Calcionews24
·16 April 2026
Milan, Gabbia rivela: «Allegri un fuoriclasse, tutto il gruppo vuole la sua permanenza! Crisi? Non è una questione di moduli, vi spiego»

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Intervistato da MilanNews.it, il difensore del Milan, Matteo Gabbia, ha provato a darsi una spiegazione sul momento di difficoltà che sta attraversando la squadra, reduce dalle due sconfitte consecutive contro Napoli e Udinese.
COME STO? – «Sicuramente sto meglio. Ho affrontato un periodo abbastanza difficile, anche perché è stata la mia prima operazione, è stato un conoscere anche il corpo in questo periodo dove sono migliorato sotto alcuni aspetti della gestione del mio fisico. Devo ringraziare tanto lo staff, i fisioterapisti e tutte le persone che mi sono state vicine».
SUL MOMENTO DI DIFFICOLTÀ DELLA SQUADRA – «In queste ultime settimane i risultati non sono stati dei migliori, ma dobbiamo essere bravi e consapevoli che la stagione non è assolutamente finita e che abbiamo davanti un momento importante per concludere al meglio questa annata. I motivi del calo? Io credo sia stato un misto di cose. In un anno ci sono dei momenti in cui si può andare più in difficoltà e i risultati non arrivano più come in precedenza. Bisogna essere bravi a rimanere lucidi e calmi e avere quella forza che hanno i grandi campioni, e con grandi campioni intendo come il mister. Dobbiamo avere fiducia nel lavoro che abbiamo fatto e che stiamo facendo, sono sicuro che questa cosa qui ci aiuterà a uscire da questa parentesi negativa per tornare a fare quello che abbiamo fatto per gran parte di quest’anno».
ACCUSATO IL COLPO PER L’USCITA DALLA LOTTA SCUDETTO? – «Ci sono state tante chiacchiere sul modulo che sono arrivate da fuori, ma poi bisogna sempre capire chi dice le cose e perché dice determinate cose. Noi siamo con il mister a 360 gradi. Se ci dice di giocare 1-9, 9-1 o 8-2, noi cerchiamo di farlo al meglio. Noi dobbiamo solo pensare a fare il meglio possibile e avere la lucidità e la forza di seguire i suoi dettami che ci hanno portato a tante cose positive quest’anno. Non so se questa lettura (il crollo emotivo dopo la fine dei sogni Scudetto, ndr) può essere o meno corretta. In un anno ci sono momenti in cui sei più o meno brillante e si creano situazioni che magari coincidono col momento in cui la prima della classifica si stacca un po’. Ma la situazione è questa, non dobbiamo continuare a pensare a quello che poteva essere o pensare a come poteva andare una certa partita, dobbiamo pensare solo a cosa fare da qui alla fine».
ALLEGRI – «Il mister è un fuoriclasse, tutti lo pensiamo all’interno del gruppo. Ha una gestione dei momenti, belli o brutti, incredibile. Sa sempre che corde toccare, poi sta a noi che scendiamo in campo cercare di assimilare le sue richieste, ma è stata una figura importantissima quest’anno. La sua permanenza è il desiderio di tutta la squadra, non lo penso solo io. Ora parlo a nome di tutto il gruppo: siamo tutti ultra felici del mister e speriamo che possa rimanere con noi per moltissimo tempo. Lui ha capacità e la lucidità di capire i momenti. Nei momenti negativi sa quando deve entrare duro e quando invece deve smorzare la situazione, cosa fare nei momenti di tensione… Ha la capacità di non far mai sentire la squadra in quel momento lì inferiore, fa sempre rendere tutti al massimo. La preparazione della partita mi ha onestamente sorpreso. L’avevo già detto, lui la maggior parte delle volte, quando prepara la partita, ci dice delle situazioni che poi effettivamente vanno a ricrearsi durante la gara perfettamente come ce le ha dette».
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