Milannews24
·14 May 2026
Milan, prende quota il clamoroso ritorno di Galliani: Cardinale valuta la rivoluzione totale. Tre gli scenari

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Mentre il Milan si gioca sul campo l’accesso alla prossima Champions League, dietro le quinte si sta combattendo una partita forse ancora più decisiva: quella relativa al futuro assetto societario del club rossonero. Secondo quanto raccontato da Peppe Di Stefano in diretta su Sky Sport 24, nelle stanze di Casa Milan sarebbero in corso riflessioni profonde che potrebbero cambiare radicalmente il volto dirigenziale del Diavolo.
Il tema centrale non riguarda soltanto il prossimo allenatore, ma soprattutto chi avrà realmente il controllo operativo del club nella prossima stagione. Una situazione che, come spiegato dall’inviato di Sky, affonda le radici nel licenziamento di Paolo Maldini e Frederic Massara, momento che ha segnato l’inizio di nuovi equilibri interni.
Negli ultimi anni, nonostante la proprietà fosse saldamente nelle mani di Gerry Cardinale e del fondo RedBird, il peso decisionale di Giorgio Furlani sarebbe rimasto molto forte anche per via del famoso vendor loan garantito da Elliott. Ora però lo scenario sarebbe cambiato: il rifinanziamento del debito avrebbe dato a Cardinale maggiore autonomia e libertà di manovra per costruire il suo Milan in vista dell’estate.
Secondo Di Stefano, sul tavolo esisterebbero attualmente tre possibili scenari.
Nel primo, Furlani manterrebbe un ruolo centrale all’interno della società. In questo caso il Milan punterebbe su un nuovo allenatore dal profilo emergente, simile a Vincenzo Italiano, e su un nuovo direttore sportivo in stile Tony D’Amico. Una linea quindi orientata alla continuità gestionale ma con alcuni cambiamenti nell’area tecnica.
Il secondo scenario vedrebbe invece un deciso ritorno al centro del progetto di Zlatan Ibrahimovic, sempre più attivo nelle ultime settimane. Lo svedese starebbe già lavorando dietro le quinte insieme a Geoffrey Moncada per progettare un nuovo corso tecnico e sportivo. In questa ipotesi ci sarebbe l’addio di Massimiliano Allegri, con un nuovo allenatore e un nuovo direttore sportivo scelti direttamente dall’ex attaccante rossonero. Il profilo ideale sarebbe simile a quello di Fabio Paratici, anche se l’ex dirigente juventino è attualmente legato alla Fiorentina.
Ma lo scenario che più sta facendo discutere è il terzo, quello di una vera e propria rivoluzione totale. In questo caso Cardinale potrebbe decidere di cambiare anche l’assetto dirigenziale più alto, arrivando perfino alla sostituzione di Giorgio Furlani con un nuovo amministratore delegato.
Ed è qui che entrerebbe in gioco il nome che accende immediatamente la fantasia del popolo rossonero: Adriano Galliani. L’ex storico dirigente dell’era Berlusconi, già vicino a un ritorno la scorsa estate, potrebbe tornare con un ruolo strategico accanto a Paolo Scaroni, soprattutto per rafforzare identità, esperienza e milanismo all’interno del club.
Sempre nello scenario C, ci sarebbe anche la conferma di Massimiliano Allegri in panchina, mentre per il ruolo di direttore sportivo prenderebbero quota i nomi di Matteo Tognozzi e Giovanni Rossi, ex dirigente del Sassuolo.
L’eventuale ritorno di Galliani rappresenterebbe molto più di una semplice scelta manageriale: significherebbe riportare dentro il Milan una figura storica, profondamente legata ai valori e alla tradizione del club, aspetti che gran parte della tifoseria ritiene oggi smarriti.
Resta però una domanda fondamentale: Cardinale avrà davvero la forza e la libertà per ridisegnare completamente il Milan, arrivando persino a mettere in discussione il ruolo di Furlani? Le prossime settimane saranno decisive, sia dentro che fuori dal campo.







































