Milan, ricordi Sule? Il difensore del Borussia Dortmund, cercato a gennaio, ha appena annunciato il ritiro dal calcio giocato | OneFootball

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·7 May 2026

Milan, ricordi Sule? Il difensore del Borussia Dortmund, cercato a gennaio, ha appena annunciato il ritiro dal calcio giocato

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Sule annuncia il ritiro a fine stagione: «Ho pianto sotto la doccia pensando fosse finita, ora scelgo la mia vita e i miei figli»

Il mondo del calcio tedesco e internazionale è rimasto scosso dall’annuncio improvviso di Niklas Süle. Il difensore centrale del Borussia Dortmund, accostato anche al Milan durante la sessione invernale di mercato, ha ufficializzato la decisione di appendere gli scarpini al chiodo al termine della stagione 2025/26. Una scelta sofferta ma lucida, maturata dopo l’ennesimo spavento fisico che ha riportato a galla i fantasmi dei gravi infortuni subiti in passato con le maglie di Hoffenheim e Bayern Monaco.

Il momento della verità è arrivato durante la trasferta di metà aprile proprio contro l’Hoffenheim. Süle ha raccontato i drammatici istanti vissuti nello spogliatoio ai microfoni del podcast Spielmacher: «So cosa ho provato quando il medico della squadra ha eseguito il test del cassetto nello spogliatoio dell’Hoffenheim. Ha guardato il fisioterapista ed ha scosso la testa e quando anche lo stesso fisioterapista ha ripetuto il test, non ha sentito alcuna resistenza nel ginocchio. A quel punto sono andato in doccia e ho pianto per dieci minuti, mentre pensavo ‘E’ rotto’». Quel timore di aver perso per la terza volta il legamento crociato ha rappresentato il punto di non ritorno per la sua carriera.


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La scelta di un futuro lontano dai campi e l’amore per Dortmund

Nonostante l’esito negativo degli esami strumentali, la consapevolezza di non voler più rischiare la propria salute ha prevalso su tutto: «Quando il giorno dopo ho fatto la risonanza magnetica ed ho ricevuto la buona notizia che non si trattava di una rottura del crociato, mi è stato subito chiaro al cento per cento che era finita. Non riuscivo ad immaginare niente di peggio che guardare al futuro con ottimismo, ovvero essere indipendente, andare in vacanza o passare del tempo con i miei figli, per poi dover fare i conti con la terza rottura del crociato». Una decisione dettata dalla volontà di godersi la famiglia senza il peso costante di lunghe riabilitazioni.

Il centrale tedesco chiude così un’esperienza intensa con i colori gialloneri, dove sotto la guida di Niko Kovač ha cercato di ritrovare continuità: «Se ripenso ai miei quattro anni a Dortmund, sono stati tanti i momenti che ho apprezzato moltissimo. I tifosi mi hanno accolto calorosamente e mi sono sempre sentito a casa. La gente di Dortmund è aperta, calorosa, onesta, ho sentito fin da subito una forte affinità. I miei figli vanno all’asilo qui. E’ davvero difficile per noi andarcene». Con il suo ritiro, il calcio perde un protagonista che ha vinto tutto con il Bayern, inclusa la Champions League del 2020, ma che ha scelto di dare priorità alla propria serenità personale.

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