Milannews24
·8 June 2026
Milan, suggestione Alaba: l’analisi dei numeri del difensore austriaco e i suoi pro e contro

In partnership with
Yahoo sportsMilannews24
·8 June 2026

David Alaba si libererà a zero dal Real Madrid ed è il capitano proprio dell’Austria di Rangnick, diventando una delle grandi opportunità di questo mercato estivo. Il club spagnolo ha già ufficializzato l’addio al termine della stagione, ma per valutare il suo eventuale sbarco in rossonero è fondamentale analizzare i suoi dati più recenti. I numeri stagionali del classe 1992 parlano di appena 14 presenze complessive tra tutte le competizioni, sintomo di un’annata vissuta molto spesso lontano dal terreno di gioco a causa dei postumi del grave infortunio ai legamenti e di successivi problemi muscolari.
LEGGI ANCHE: Le ultimissime di casa Milan
In campionato, il difensore austriaco ha racimolato solamente 11 presenze in LaLiga per un totale di 421 minuti giocati. Nonostante lo scarso minutaggio sotto la guida di Carlo Ancelotti, quando è sceso in campo ha comunque mantenuto una precisione passaggi altissima che sfiora il 93% di accuratezza, confermandosi un regista difensivo di caratura mondiale. Nelle ultime settimane della stagione è comunque tornato a disposizione, giocando 90 minuti contro il Real Oviedo e 70 minuti nel match casalingo contro l’Athletic Club, prima di scendere in campo anche con la sua nazionale nel test amichevole contro la Tunisia.
L’eventuale innesto dell’ex Bayern Monaco dividerebbe inevitabilmente l’opinione pubblica tra grandi vantaggi e pesanti incognite. Tra i pro del suo arrivo ci sono indubbiamente l’immensa mentalità vincente e l’esperienza internazionale, elementi che mancano all’interno dello spogliatoio rossonero dopo l’addio di Allegri. Alaba è un leader carismatico, capace di ricoprire più ruoli tra cui il difensore centrale, il terzino sinistro e il mediano, e arriverebbe a parametro zero portando in dote ben 41 titoli vinti in carriera. La sua bacheca parla da sola e l’asse preferenziale con Rangnick e Glasner potrebbe facilitare un inserimento immediato nello scacchiere tattico del nuovo Milan.
Di contro, l’aspetto economico e la tenuta fisica rappresentano i contro più evidenti dell’operazione. L’austriaco ha percepito un ingaggio faraonico a Madrid e, sebbene sia svincolato, le sue richieste salariali rischiano di cozzare violentemente con i tetti imposti dal fondo RedBird per la sostenibilità aziendale. A questo si aggiunge l’enorme punto di domanda legato alla sua integrità fisica, considerando che nelle ultime due stagioni ha saltato moltissime partite a causa della rottura del crociato e di continui problemi al polpaccio. Acquistare un trentatreenne con uno stipendio così elevato e una storia clinica recente così delicata rischierebbe di bloccare lo spazio e le risorse per altri investimenti mirati sul mercato.







































