Milannews24
·9 June 2026
Milan, svelate le tre condizioni di Rangnick: i dubbi ruotano tutti attorno alla figura di Ibrahimovic. I dettagli

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Il Milan rischia ancora una volta di dover cambiare i propri piani sul più bello. Il proprietario Gerry Cardinale ha individuato in Oliver Glasner e Ralf Rangnick i due nomi da cui far partire la profonda rifondazione rossonera dopo l’addio di Massimiliano Allegri, ma i dubbi del commissario tecnico dell’Austria rischiano di far saltare nuovamente il banco proprio a poche settimane dal raduno a Milanello.
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Come riportato da SportMediaset, il tedesco, prescelto per il ruolo di direttore tecnico, sta effettuando valutazioni molto approfondite che potrebbero portarlo a un clamoroso rifiuto. Nei colloqui di fine maggio a Londra, il manager aveva ottenuto garanzie che oggi non sembrano più così solide: «Cosa chiede Rangnick al Milan? Nel suo Milan ideale, il classe ’58 vorrebbe scegliere il nuovo direttore sportivo, avere il controllo sullo scouting, portare con sé i suoi più stretti collaboratori e, soprattutto, il rispetto dei ruoli societari. Tradotto in altre parole, Rangnick non vorrebbe l’ingerenza di figure esterne al suo ruolo, come per esempio quella di Zlatan Ibrahimovic, attualmente molto coinvolto nelle scelte sul futuro milanista. Il senior advisor di Cardinale negli ultimi giorni è finito al centro anche delle critiche dei tifosi rossoneri, che lo accusano di prendere decisioni che non gli spettano e di non pensare al bene del Milan. Secondo il quotidiano austriaco Wiener Zeitung, i dubbi di Rangnick ruotano proprio attorno a questo punto.»
La decisione dell’ex allenatore del Lipsia creerebbe inevitabilmente un effetto domino sulla scelta della nuova guida tecnica, considerando il fortissimo legame professionale tra i due profili austriaci.
«E Glasner? Se Rangnick decidesse di uscire di scena, il tecnico austriaco farà sicuramente le sue valutazioni. I due hanno lavorato insieme già al Salisburgo e si conoscono bene: senza il dt, la retromarcia dell’allenatore non è certa, ma comunque da tenere in considerazione. L’ex Palace è intrigato dall’idea di allenare il Milan, ma il contorno societario peserà non poco sulla scelta finale. Insomma, il tempo stringe e a quasi un mese dal ritiro di Milanello nulla è ancora deciso: servirà farlo al più presto.» conclude il focus sulla clamorosa frenata. Con il ritiro fissato a metà luglio, via Aldo Rossi deve correre ai ripari per evitare l’ennesimo vuoto di potere.
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