Milito si racconta: «Chivu? Sta facendo molto bene. Lo percepivo all’epoca, anche con Thiago Motta e Stankovic. Si vedeva potessero essere grandi allenatori» | OneFootball

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·10 April 2026

Milito si racconta: «Chivu? Sta facendo molto bene. Lo percepivo all’epoca, anche con Thiago Motta e Stankovic. Si vedeva potessero essere grandi allenatori»

Article image:Milito si racconta: «Chivu? Sta facendo molto bene. Lo percepivo all’epoca, anche con Thiago Motta e Stankovic. Si vedeva potessero essere grandi allenatori»

Milito: «Sta facendo molto bene. Lo percepivo anche con Motta e Stankovic. Si vedeva potessero essere grandi allenatori»

Diego Milito è stato il protagonista dell’ultimo episodio di Giorgia’s Secret, il format di Giorgia Rossi su DAZN, dove ha ripercorso i momenti più significativi della sua carriera: dalla nascita del soprannome “Principe” alle notti magiche di Madrid, fino ad arrivare al presente nerazzurro, parlando con sincerità della crescita dei suoi ex compagni e del ruolo dei nuovi leader dell’Inter di Cristian Chivu.

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SOPRANNOME – «Mi hanno dato il soprannome di Principe in Italia, in virtù del paragone con Enzo Francescoli, uno dei miei idoli. È sempre stato un orgoglio. Non mi pento di essere arrivato a una squadra come l’Inter a quell’età, mi sono goduto tutto nella mia carriera e ho fatto di tutto per arrivare in alto».

GOL PESANTI – «Avevo dei grandi compagni, campioni che mi hanno accompagnato. Ho avuto la fortuna di segnare io i gol nelle finali con l’Inter, ma avevo anche un condottiero come Mourinho che ci ha dato forza e consapevolezza».

CHIVU – «Sta facendo molto bene. Lo percepivo all’epoca, anche con Thiago Motta e Stankovic. Si vedeva potessero essere grandi allenatori. Anche il Cuchu ha tutto per esserlo, anche se non ha ancora avuto la possibilità di dimostrarlo».

MOTTA-JUVENTUS – «A volte è difficile spiegare certe cose. Lui sicuramente ha commesso qualche errore, è giovane e continuerà a imparare, ma ha le sue capacità. Ogni tanto ci sentiamo, gli voglio bene e lo conosco bene. So cosa pensa e come è fatto, non ho dubbi che sia un grande allenatore».

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