Zerocinquantuno
·21 July 2026
Miranda: “A Castro e Dominguez l’avevo detto che avrebbe vinto la Spagna… Il calcio di Tedesco mi piace, dobbiamo puntare all’Europa”

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Sesta conferenza stampa per il Bologna nel ritiro estivo di Valles 2026, questo pomeriggio presso il media center adiacente ai campi sportivi, e a presentarsi davanti a microfoni e taccuini è stato Juan Miranda. Di seguito, suddivise per argomenti principali, tutte le dichiarazioni rilasciate dal terzino rossoblù.
Spagna sul tetto del mondo – «Quella di domenica è stata una serata magica per tutti noi spagnoli, la Nazionale ha giocato benissimo e ha meritato di vincere i Mondiali: è stato fatto un gran lavoro sia con lo staff tecnico che nella composizione della squadra. A ‘Benji’ e ‘Santi’ avevo detto che chiaramente avrebbe vinto la Spagna perché stava giocando troppo bene. A fine partita ci siamo abbracciati ed è finito tutto lì. Nell’allenamento del giorno dopo ho notato che Castro l’aveva presa così così, mentre Dominguez era più tranquillo (sorride, ndr)».
Lavori in corso – «Abbiamo appena cominciato, c’è ancora molto da fare e dobbiamo migliorare tanto prima dell’inizio ufficiale della stagione: bisogna apprendere i concetti del nuovo tecnico e arrivare in forma al via del campionato».
Da un mister all’altro – «Lo stile di Italiano e Tedesco è simile, ad entrambi piace lavorare sul possesso palla e sull’impostazione dal basso. Sono entrambi allenatori offensivi e questo mi piace, perché hanno una mentalità che ricorda quella spagnola. La principale differenza tra i due è il metodo: Tedesco predilige il 4-3-3 e ne sono molto felice».
Calcio italiano da rifondare – «È difficile dare una risposta. In Spagna si lavora molto e bene a livello giovanile, basti vedere le cantere di Villarreal, Betis, Barcellona, Athletic Bilbao, Real e Atletico Madrid. Io sono cresciuto tra Betis e Barcellona e sin da piccolo viene preparato per arrivare a fare il salto in Prima Squadra. Non so se al calcio italiano manchi proprio questo, nonostante il livello impressionante dei club, ma sono certo che tornerà ad alti livelli com’è sempre stato».
Lucumí in odor di cessione – «Non lo so, mi piacerebbe che Jhon restasse perché è un grande calciatore, ma non gli ho ancora chiesto nulla a riguardo. Vedremo se farà un altro anno a Bologna o meno…».
Idee chiare – «L’obiettivo dev’essere l’Europa perché abbiamo una bella squadra, con elementi importanti in tutti i ruoli. È ancora presto, ma dobbiamo puntare a quello».







































