Modric esalta il Milan e ricorda Baresi: «Vincere un trofeo per Franco sarebbe un sogno. Voglio Leao nella mia squadra» | OneFootball

Modric esalta il Milan e ricorda Baresi: «Vincere un trofeo per Franco sarebbe un sogno. Voglio Leao nella mia squadra» | OneFootball

In partnership with

Yahoo sports
Icon: Calcionews24

Calcionews24

·5 August 2026

Modric esalta il Milan e ricorda Baresi: «Vincere un trofeo per Franco sarebbe un sogno. Voglio Leao nella mia squadra»

Article image:Modric esalta il Milan e ricorda Baresi: «Vincere un trofeo per Franco sarebbe un sogno. Voglio Leao nella mia squadra»

Luka Modric tra il ricordo di Franco Baresi e gli obiettivi del nuovo Milan: il centrocampista croato si esprime così nel giorno del derby con l’Inter

Nel giorno dell’amichevole estiva contro l’Inter, Luka Modric ha parlato per la prima volta dopo il rinnovo del contratto con il Milan. Intervistato da La Gazzetta dello Sport, il centrocampista croato ha affrontato numerosi argomenti legati al presente e al futuro della formazione rossonera.

🌐


OneFootball Videos


Calcio News 24 sempre con te su Google

Seguici su Google News per non perdere nemmeno una notizia di calciomercato e i risultati in tempo reale.

Il ricordo di Franco Baresi, la voglia di riscattare il deludente finale della scorsa stagione, le prime impressioni su Ruben Amorim e il giudizio sui compagni hanno caratterizzato le parole del Pallone d’Oro. Modric ha inoltre ribadito il proprio desiderio di conquistare finalmente un trofeo con la maglia del Milan.

Modric ricorda Franco Baresi

La scomparsa dello storico capitano rossonero ha colpito profondamente il centrocampista, da sempre legato al Milan e ai grandi campioni che ne hanno scritto la storia.

IL RICORDO DI BARESI – «Baresi per me rappresentava l’essenza del Milan. Era, se non il più grande, uno dei più grandi simboli di questo club, una persona molto umile, un leader che guidava con l’esempio. È una perdita enorme per il Milan, per tutti i milanisti. L’ho incontrato qualche anno fa, quando giocavo con il Real Madrid e a Los Angeles abbiamo sfidato il Milan. Non ho mai avuto l’opportunità di parlare con lui, ma è uno di quei giocatori che, quando da bambino ti innamori di un club, prendi come esempio. Anche se non giocava nel mio ruolo, lo ammiravo e pensavo: ‘È così che bisogna comportarsi e giocare a calcio’».

Modric ha poi spiegato quanto Baresi abbia contribuito alla sua passione per i colori rossoneri, insieme al connazionale Zvonimir Boban.

L’AMORE PER IL MILAN – «Mi è sempre piaciuto il Milan fin da bambino e l’ho seguito prima di tutto per Zvonimir Boban, ma anche per giocatori come Franco e altri grandi campioni rossoneri. Lui era il capitano ed era sicuramente un’ispirazione per tutti i tifosi del Milan».

La leadership silenziosa di Baresi

Il croato ha riconosciuto alcune somiglianze tra il proprio modo di vivere lo spogliatoio e quello dell’ex numero 6. Entrambi vengono descritti come leader poco inclini ai discorsi, ma capaci di trascinare attraverso il comportamento.

LEADER CON L’ESEMPIO – «Sì, Baresi era soprattutto un leader con l’esempio. Non parlava molto, era umile e per me ciò che lo descrive meglio è il modo in cui è tornato dall’intervento chirurgico al menisco per prendere parte alla finale del Mondiale contro il Brasile. Era quasi impossibile riuscire a recuperare e invece si prese anche la responsabilità di calciare uno dei rigori. Io mi sono trovato in una situazione simile: quando giochi per la tua nazionale e devi tirare un rigore, non è facile. Questo dice tanto su di lui, sulla sua personalità e sulla sua leadership».

La squadra rossonera avrà ora una motivazione ulteriore: provare a conquistare un titolo da dedicare al proprio storico capitano.

UN TROFEO PER FRANCO – «Sì, questo per noi può essere un grande obiettivo: vincere un titolo e dedicarlo a Franco. Per la sua eredità. Riuscirci sarebbe qualcosa di straordinario, meraviglioso, un sogno. Lavoreremo duramente per farcela».

Modric e il rinnovo con il Milan

Dopo una prima stagione intensa, ma conclusa senza la qualificazione alla Champions League, Modric ha scelto di proseguire la propria avventura in rossonero. L’infortunio gli aveva impedito di aiutare la squadra nei momenti decisivi, lasciandogli il desiderio di vivere un’annata differente.

LA SECONDA STAGIONE IN ROSSONERO – «Sono molto felice di essere tornato perché lo scorso anno mi sono divertito. Purtroppo non abbiamo finito bene e non abbiamo raggiunto il nostro obiettivo minimo che era la qualificazione alla Champions League, e questo è stato un po’ frustrante. Mi è dispiaciuto non poter aiutare la squadra nelle partite più importanti alla fine della stagione a causa dell’infortunio. Per questo avevo voglia di tornare e spero di fare un’annata migliore, di vincere con il Milan».

Il centrocampista ha precisato che la decisione di continuare non è stata determinata esclusivamente dalla volontà di cancellare le ultime delusioni. A convincerlo sono stati soprattutto l’affetto ricevuto e la fiducia mostrata dalla società.

I MOTIVI DELLA PERMANENZA – «No, sono qui prima di tutto perché sono stato benissimo. Il club e i tifosi mi hanno mostrato tanto affetto, mi sono stati davvero vicini sotto ogni aspetto e questa è stata la prima ragione per cui ho scelto di restare. La società, inoltre, ha mostrato di volermi fortemente ed è stato bello. Sento ancora la stessa passione, lo stesso desiderio di sempre e ho intenzione di continuare a divertirmi giocando a calcio. Questo è il posto migliore per me e spero sia di poter dare al Milan ciò che ho dato l’anno scorso sia di fare come squadra una stagione migliore. Anzi, un finale migliore. L’unico modo per riuscirci è imparare dagli errori commessi: fino alla partita persa contro la Lazio eravamo lì, a lottare per il campionato, poi quando abbiamo capito che sarebbe stato difficile vincere il titolo, forse siamo un po’ calati e ci siamo sentiti sicuri di essere già in Champions. Abbiamo sbagliato».

La decisione presa ascoltando il proprio corpo

Modric avrebbe potuto rinnovare già a dicembre, ma ha preferito attendere per verificare le proprie condizioni fisiche e soprattutto la presenza della stessa motivazione che lo ha accompagnato durante tutta la carriera.

LA SCELTA DI CONTINUARE – «Ho sempre avuto in testa di voler continuare un altro anno. Avrei potuto firmare il contratto già a dicembre, ma non l’ho fatto per ascoltare… il mio corpo: dovevo capire come stavo, se avevo ancora la stessa rabbia, lo stesso desiderio e la stessa passione per continuare a giocare. Questa era la cosa più importante e le risposte alla fine sono state quelle che mi aspettavo: sto ancora bene, ho passione e tutto ciò che serve per andare avanti. Quando ho visto che la dirigenza mi voleva ancora qui, non ho avuto molti dubbi. Perché quello che il Milan mi ha dimostrato l’anno scorso, durante il Mondiale e dopo la sua conclusione, è tutto ciò che un calciatore desidera: fiducia e affetto».

Modric promuove Amorim

La nuova stagione del Milan ripartirà dalle idee di Ruben Amorim. Il tecnico portoghese ha già avuto alcuni confronti con Modric e le prime sensazioni del centrocampista sono positive.

LE PRIME IMPRESSIONI SU AMORIM – «Ho parlato con lui un paio di volte durante l’estate e le sensazioni sono buone, molto positive. Spero che sia sempre così, che saremo sempre sulla stessa lunghezza d’onda e che continueremo a capirci. Probabilmente il mister porterà idee nuove e noi cercheremo di fare tutto quello che ci chiederà. Mi auguro davvero che vada tutto bene».

Il giudizio su Gonçalo Ramos

Tra i volti nuovi della formazione rossonera c’è Gonçalo Ramos, centravanti che Modric conosce bene anche per un precedente poco piacevole vissuto con la Nazionale croata.

L’ARRIVO DI RAMOS – «L’ho seguito molto ed è un grande attaccante. Forse è proprio quello di cui avevamo bisogno e che ci è mancato in passato. Spero che continui a fare le grandi cose che ha fatto in tutti i club dove è stato. Recentemente con lui ho avuto… una brutta esperienza, visto che ha segnato il gol che ha eliminato la mia Croazia dal Mondiale (Portogallo-Croazia 2-1 nei sedicesimi, ndr). Per quello che ho potuto percepire in questi giorni è anche un’ottima persona e mi auguro che regali tanta felicità al Milan».

Il croato ha scherzato anche sul confronto avuto con il nuovo compagno a proposito della rete segnata contro la Croazia.

IL GOL CONTRO LA CROAZIA – «No, gliel’ho già detto negli Stati Uniti. Non voglio più tornare su questo argomento perché non è un bel ricordo».

Il nuovo Milan convince Modric

Modric ha espresso un giudizio positivo anche sulla strategia seguita dalla società. La base della squadra è rimasta pressoché invariata, mentre i nuovi acquisti dovranno aumentare qualità e personalità.

IL MERCATO ROSSONERO – «Mi piace quello che sta facendo il club. Fondamentalmente ci sono tutti i giocatori dell’anno scorso, con alcuni nuovi arrivi che saranno importanti per noi. Ramos, Gila e Diawara porteranno ancora più qualità e carattere alla squadra, aiutandoci a raggiungere i nostri obiettivi».

Modric vuole Leao ancora al Milan

Un altro tema centrale riguarda il futuro di Rafael Leao. Modric non ha voluto dare consigli diretti al portoghese, ma ha sottolineato quanto la sua permanenza sarebbe importante per il gruppo.

IL FUTURO DI LEAO – «No, non voglio dargli consigli. Rafa è abbastanza maturo per sapere cosa sia meglio per lui. Sa quanto i tifosi e tutto il club gli vogliano bene. È un grande giocatore ed è bello averlo qui. Deve solo lavorare duro e dare il massimo per il Milan, come ha sempre fatto. Forse non è reduce da una grande stagione: ha avuto un paio di infortuni e non si sentiva bene, abbastanza forte fisicamente, ma resta un grande calciatore. Secondo me, se dovesse restare, sarebbe fantastico per noi perché quando è al massimo della forma è uno dei migliori al mondo. Spero che possa stare bene, ritrovare il suo calcio e aiutarci a fare una grande annata perché, lo ripeto, è un grande giocatore. Mi piacerebbe che restasse, ma vedremo cosa succederà. Come ho detto, lui e il club decideranno quale sarà la soluzione migliore, ma come calciatore, naturalmente, voglio Rafa nella mia squadra».

Il sogno di vincere con la maglia rossonera

Nonostante una carriera impreziosita da sei Champions League, un Pallone d’Oro e 34 trofei complessivi, Modric conserva ancora una grande ambizione: sollevare un titolo indossando la maglia del Milan.

IL SOGNO ROSSONERO – «Quando sono arrivato qui la prima volta, ho detto che volevo vincere con il Milan e questo resta il mio sogno: vorrei conquistare dei trofei con addosso la maglia rossonera. Vedremo se sarà lo scudetto o qualche altro titolo, ma il mio sogno non è cambiato. È per questo che sono venuto. Non per divertirmi o passare del tempo. Riparto con il mio sogno e il mio obiettivo ben chiari in testa».

View publisher imprint