Nell’era Cardinale il Milan ha speso oltre 400 milioni, ma tra investimenti estivi e plusvalenze anche molti flop | OneFootball

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·15 May 2026

Nell’era Cardinale il Milan ha speso oltre 400 milioni, ma tra investimenti estivi e plusvalenze anche molti flop

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Nell’era Cardinale il Milan ha speso oltre 400 milioni, ma tra investimenti estivi e plusvalenze anche molti flop. L’analisi della Gazzetta

Secondo un’analisi pubblicata oggi da La Gazzetta dello Sport a firma Andrea Ramazzotti, il Milan ha investito oltre 405 milioni di euro per l’acquisto dei cartellini dalla firma del closing di Gerry Cardinale il 31 agosto 2022. Gran parte di questa cifra è stata in parte compensata dalle cessioni e plusvalenze, ma il proprietario americano non sembra pienamente soddisfatto dei risultati ottenuti finora.

Dal 2022 a oggi, Cardinale ha delegato la gestione del mercato a diverse figure: il duo Maldini-Moncada nella sessione invernale 2022-23, poi Furlani e Moncada per le stagioni 2023-24 e 2024-25, e infine Furlani e il ds Tare per il 2025-26. Tuttavia, secondo Ramazzotti, molti giocatori acquistati sono poi stati ceduti entro 12 o 24 mesi, con alcune cessioni anticipate addirittura a soli sei mesi.


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Tra le operazioni positive si segnala Reijnders, acquistato 25 milioni e rivenduto al Manchester City per 75 milioni compresi bonus dopo due stagioni, e Tonali, venduto al Newcastle. Altri colpi, pur generando plusvalenze, non hanno prodotto l’impatto sperato sul campo: Thiaw ha fruttato plusvalenza ma senza brillare, Okafor ha portato guadagni a bilancio ma limitato contributo tecnico, mentre Emerson Royal e Morata hanno deluso le aspettative.

La scorsa estate, Cardinale ha chiuso il mercato più oneroso della sua gestione con oltre 155 milioni di euro spesi, tra cui spiccano Christopher Nkunku (37 milioni più bonus) e Ardon Jashari (34 milioni dal Bruges). Nonostante le spese ingenti, alcuni giocatori acquistati hanno trovato poco spazio, come lo svizzero Jashari, ma rimangono valutati positivamente per il futuro.

Il Milan ha storicamente concentrato gli investimenti in estate, con poche operazioni nelle finestre invernali. Tra i principali colpi invernali degli ultimi anni si ricordano: Gimenez dal Feyenoord (circa 30 milioni), Bondo dal Monza, e i prestiti di Walker, Joao Felix e Sottil. Nell’ultima sessione invernale sono arrivati Fullkrug, il portiere Vasquez e l’esterno Terracciano, oltre al rientro di Gabbia dal prestito. Nell’estate 2024, il colpo principale è stato Fofana dal Monaco, mentre rispetto al 2023 sono rimasti in rosa Pulisic e Loftus-Cheek.

In sintesi, il percorso di Cardinale mostra una strategia improntata a grandi investimenti in estate, con risultati misti tra plusvalenze e rendimento sul campo, mentre l’inverno è stato storicamente utilizzato per operazioni minori o mirate.

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