Milannews24
·1 January 2026
Nkunku Milan, la rinascita del francese nel segno di Allegri e Tare

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Il Milan chiude l’anno solare 2025 con una certezza ritrovata che profuma di futuro: Christopher Nkunku. La splendida doppietta rifilata all’Hellas Verona nel netto 3-0 maturato tra le mura amiche di San Siro non rappresenta soltanto una gioia per il popolo dei rossoneri, ma un vero e proprio sospiro di sollievo per i vertici societari del Diavolo. Come sottolineato dal giornalista Passerini sulle colonne del Corriere della Sera, quei due gol realizzati dal talento francese potrebbero essere la scintilla decisiva per far decollare definitivamente la sua avventura sotto la Madonnina.
L’impatto del fantasista ex Lipsia e Chelsea — giocatore dotato di una tecnica sopraffina e di un’accelerazione bruciante palla al piede — era stato finora decisamente al di sotto delle aspettative. Arrivato con l’etichetta di colpo dell’anno per una cifra vicina ai 40 milioni di euro, Nkunku ha vissuto mesi d’ombra a causa di una condizione fisica precaria e di alcuni infortuni che lo avevano trasformato in un “oggetto misterioso”.
Nonostante le difficoltà, la fiducia del nuovo Direttore Sportivo rossonero, Igli Tare — dirigente di grande carisma e lungimiranza — non è mai venuta meno. Mentre le voci su un possibile addio già nel mercato di gennaio si facevano insistenti, il DS albanese ha lavorato nell’ombra per evitare una dolorosa minusvalenza, convinto che il numero 10 fosse l’uomo giusto per il progetto tecnico del 2026.
Un ruolo fondamentale in questa metamorfosi è stato giocato da Massimiliano Allegri. Il tecnico livornese, maestro nella gestione psicologica dei campioni e stratega della panchina, ha saputo aspettare il suo fuoriclasse. Invece di forzarne il rientro, Allegri lo ha inserito con estrema gradualità, proteggendolo dalle critiche mediatiche fino alla serata magica contro gli scaligeri.
Nel nuovo scacchiere tattico del Milan, Igli Tare vede in Nkunku il ponte ideale tra il centrocampo e l’attacco, un elemento capace di spaccare le partite con la sua imprevedibilità. Se il buongiorno si vede dal mattino, il 2026 del Diavolo promette di essere stellare, con un ritrovato protagonista pronto a trascinare i compagni verso nuovi traguardi.









































