Inter News 24
·23 June 2026
Paganini: «Si chiuderà per Palestra, ma 50 milioni sono tanti! Nico Paz per me rimarrà al Como»

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In esclusiva ai microfoni di Calcionews24, il giornalista Paolo Paganini ha analizzato i principali temi che stanno animando il calcio italiano: dal futuro della Nazionale dopo l’elezione del nuovo presidente federale alle possibili scelte per il ruolo di commissario tecnico, passando per le strategie di mercato dell’Inter. Ecco le sue dichiarazioni
L’Inter sta lavorando su diversi profili come Palestra e Nico Paz. Credi che il doppio colpo sia possibile?
«Io credo che l’Inter chiuderà per Palestra, anche se sinceramente è un ottimo profilo, però pagare un laterale destro, un terzino, 50 milioni di euro è tanta roba, però sono le regole del mercato, sono queste. Poi quando vai a trattare con l’Atalanta, cosa che è successa l’anno scorso per Lookman, l’Atalanta ti dice questo giocatore costa tot e devi pagare tot, non ci sono margini di trattativa. Per quanto riguarda Nico Paz, secondo me resterà al Como, uno perché comunque il Como è in Champions, come l’Inter è vero, però il Como è una società forte, i proprietari del Como sono i più ricchi del calcio italiano, quindi non hanno problemi in qualche modo a blindare Nico Paz, anche per gli ottimi rapporti che hanno con il Real Madrid, lo stesso Fabregas mi sembra che sia stato molto chiaro nei confronti dell’Inter, in particolare di Zanetti che stava facendo una corte serrata per Nico Paz, facendo capire che lì non c’è trippa per gatti, quindi io credo che rimarrà al Como e l’Inter farà degli altri movimenti tipo Jones del Liverpool, anche se sarà fondamentale la cessione di Frattesi».
Dopo l’elezione del nuovo presidente federale Malagò, quali dovrebbero essere le priorità della Federcalcio per rilanciare il calcio italiano? E come valuta le ipotesi di Roberto Mancini o Antonio Conte come nuovo commissario tecnico, con Paolo Maldini possibile direttore tecnico della Nazionale?
«Indubbiamente ieri è stato un passaggio comunque importante per quanto riguarda la Federcalcio, ma in generale il calcio italiano. Adesso è chiaro che noi siamo bravi, soprattutto, parlo di noi giornalisti, a concentrarci sui nomi, sui ballottaggi, prima è stato Abete Malagò, adesso Mancini Conte, però è chiaro che il discorso deve essere guardato più in profondità ai settori giovanili e a tutte le disposizioni, le regole che dovranno essere introdotte per realmente riportare il livello del calcio italiano, almeno a livello nazionale, in alto. Lo stanno già facendo a livello giovanile, poi è chiaro che lì diventa un problema più dei club, perché i giovani che fanno bene in nazionale purtroppo non trovano poi spazio nelle squadre di club. Questa è una premessa, perché poi comunque, sì è vero, adesso Mancini o Conte, sono due ottimi allenatori entrambi, Maldini ha dimostrato come dirigente di essere non solo stato un grande campione, ma anche un grande dirigente, in compagnia di Massara ha vinto lo Scudetto e ha programmato il Milan, è chiaro che in questo momento salgono forse di più le quotazioni di Conte rispetto a Mancini, perché Mancini paga fondamentalmente il suo strappo con la nazionale quando lui se ne andò in Arabia Saudita. Stiamo parlando di due ottimi allenatori, c’è un problema anche legato all’ingaggio, perché comunque sia Mancini ma soprattutto Conte hanno ingaggi importanti e quindi la Federcalcio non è che si può indebitare, di conseguenza saranno fondamentali anche gli sponsor in questa situazione, in questa chiusura di trattativa».
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