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·29 April 2026
Pagelle Atalanta Juve Primavera: magic moment Rizzo, Radu riflessi felini. Durmisi sciupa 4 occasioni VOTI

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·29 April 2026

(inviato all’Arena Civica di Milano) – Pagelle Atalanta Juve Primavera: i voti ai protagonisti del match, valido per la finale di Coppa Italia 2025/26
Radu 7 – Prendetevi un minuto di tempo per vedere e rivedere le sue due parate. Riflessi incredibili, gesti tecnici da super portiere qual è. Tiene a galla la Juventus in momenti delicati e blinda i suoi pali, incolpevole sul gol avversario.
Rizzo 7.5 – Che momento sta vivendo Rizzo, o meglio, che stagione sta vivendo. Dall’esordio in Next Gen di qualche giorno fa al gol in finale di Coppa Italia Primavera. Difensivamente è un muro, non lascia neanche le briciole all’attacco orobico: in avanti estrae dal cilindro un mancino chirurgico che battezza il sette.
Montero 6.5 – «Voglio vedere la Juve con cui sono cresciuto» ci ha detto in settimana in esclusiva. E così è stato. Squadra che ha attaccato, ringhiato, non mollato di un centimetro: lui in prima linea. Impeccabile in copertura, gran pallone poi per Durmisi in avanti non sfruttato.
Verde 6.5 – La fotografia della sua partita: ruba palla con uno strapotere fisico immenso, dà il via alla ripartenza della Juve poi non capitalizzata da Durmisi. Tra i bianconeri più cresciuti nel corso di questa stagione, leader tecnico di questa Juve. Sbaglia il rigore.
Leone 6.5 – Slalom gigante anche quest’oggi sulla corsia di destra. Ha un motore diverso, si sa, e quando aziona le sue leve diventa gas puro per lo sviluppo offensivo della Juve. Tanti inviti a nozze per i compagni, qualcuno raccolto altri no, ma è un riferimento imprescindibile per talento e sacrificio di questa squadra. Dal 63′ Bamballi 6 – Più copertura in fascia.
Milia 7 – Una parola per descrivere la sua finale: leader. È uomo-ovunque a centrocampo. Sale, scende, combatte, ruba palla e fa ripartire l’azione. Trascinante in campo e nello spogliatoio, dà tutto per la maglia ed è l’emblema della crescita di questa Primavera.
Makiobo 6.5 – Muscoli e quantità davanti alla difesa. Pronti-via e spara verso la porta, poi torna ad abbassare il suo raggio d’azione e schermare le offensive atalantine. Non sempre precisissimo nell’impostazione, diga fisicamente dirompente nell’interdizione. Dal 63′ Keutgen 6 – Dà sostanza anche lui in regia.
Grelaud 6.5 – Stakanovista instancabile a sinistra. Ara la fascia senza apparente sforzo, macinando chilometri su chilometri. Diversi recuperi in ripiegamento con grande generosità, poi solito apporto in avanti: sfiora anche il gol nella ripresa.
Tiozzo 5.5 – Si mette poco in luce in attacco. Tanto movimento, lampi di classe ma solo ad intermittenza. Non riesce a ritagliarsi con pericolosità azioni da gol per fare male e incidere. Dall’87’ Bellino SV.
Merola 6.5 – Danza con la solita pericolosità tra le linee, mettendo in seria difficoltà la difesa dell’Atalanta con la sua imprevedibilità. Scheggia impazzita senza dare punti di riferimento agli avversari: un paio di conclusioni velenose e tante trame tessute per i compagni. Dal 63′ Elimoghale 6 – Si accende solo a sprazzi.
Durmisi 5 – L’uomo copertina della seconda parte di stagione della Juventus stecca questa finale. Solito lavoro per sorreggere da solo il peso dell’attacco, ma si divora 4 occasioni da gol da solo davanti alla porta (talvolta sguarnita). Dal 90+’1′ Lopez 5.5 – Sbaglia dal dischetto.
All. Padoin 6.5 – Cammino (quasi) impeccabile in questa Coppa Italia, rammarico tremendo per come è andata a finire.









































