Milannews24
·27 May 2026
Panchina Milan, Iraola è il primo sulla lista rossonera: ma attenzione agli altri nomi. Da Pochettino a Van Bommel

In partnership with
Yahoo sportsMilannews24
·27 May 2026

Il borsino dei candidati per la panchina rossonera si arricchisce di dettagli economici e nuove affascinanti piste. Secondo quanto riportato da Andrea Ramazzotti sulla Gazzetta dello Sport, il profilo di Andoni Iraola resta estremamente interessante anche per una questione di cifre: il basco «aveva un ingaggio inferiore agli 1,8 milioni di euro a stagione». Si tratta di una base da discutere chiaramente al rialzo con il Milan, ma che rappresenta «una cifra sostenibile, soprattutto se non ci sarà una risoluzione del contratto con Allegri». Il tecnico piace moltissimo per il suo gioco moderno e di grande pressione, l’esatto opposto rispetto alla filosofia di Massimiliano Allegri. La concorrenza però è folta: oltre al Liverpool (che potrebbe tenere Slot), Iraola piace a Crystal Palace, Bayer Leverkusen e Benfica.
Per il post-Allegri resiste anche una lista di alternative europee di primissimo livello. Le piste più calde portano a due profili internazionali che hanno già stuzzicato la fantasia della dirigenza di Via Aldo Rossi.
«Più facile pensare a Xavi e a Glasner. Lo spagnolo è senza squadra e preferirebbe guidare una nazionale (per il post Mondiale gli è stato offerto il Marocco), ma di fronte a una proposta del Milan non direbbe di no». Ibrahimovic ha un forte legame con lo spagnolo sin dai tempi del Barcellona. Oliver Glasner, invece, sa valorizzare rose non di sole stelle e ha già vinto in Germania e Inghilterra. Più complicata la pista Mauricio Pochettino, blindatissimo dagli Stati Uniti in vista del Mondiale in casa, dove Ibra lo vedrà da vicino nel suo ruolo di opinionista per Fox Sports. Mentre non trovano conferme i nomi di Thiago Motta e De Rossi, attenzione alla suggestione a sorpresa: «Van Bommel, visto spesso a San Siro negli ultimi mesi. Dopo l’esperienza all’Anversa non allena da due anni ma il legame con Ibra è forte».







































