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¡18 May 2026
đď¸ Parma, Cherubini: âMalagò profilo di altissimo livello. Puntare sui giovani italiani? Ecco le difficoltĂ â

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¡18 May 2026

Federico Cherubini, CEO del Parma, nellâultima intervista concessa si è lasciato andare allâanalisi di numerosi aspetti fondamentali del calcio di casa nostra. Rilasciate a Calcio e Finanza, riprendiamo le sue parole da parmalive.com:
PerchĂŠ il voto a Malagò come presidente federale?âLa nostra posizione è quella di appoggiare Malagò perchĂŠ abbiamo pensato fosse piĂš importante come Serie A dare una visione di compattezza e Malagò è quello che ha sicuramente celebrato questa compattezza avendo 19 club a supporto. Al di lĂ della persona, che in questo caso è di altissimo profilo, a prescindere da chi sarĂ presidente federale, credo che sarĂ veramente importante mettere mano alle riforme di cui il sistema ha grande bisognoâ.
Che federazione immagina per il futuro del calcio italiano?âSe penso a una federazione, immagino una federazione che cambi pelle, nel senso di strutturarsi e organizzarsi come un club, diventando ancora piĂš operativa. So che la federazione ha una componente prevalentemente politica. La nazionale è la punta dellâiceberg, ma la base è fatta da milioni di tesserati, centinaia di migliaia di bambini che iniziano: andrebbe organizzata questa piramide in maniera diversa. La federazione ha le sue responsabilitĂ , che derivano appunto dallâessere alla guida del calcio italiano, ma poi ci sono anche i club, che svolgono lâattivitĂ nella quotidianitĂ â.
Quali sono le riforme piĂš urgenti?âPrima di chiedere interventi, dobbiamo dare per la prima volta la sensazione di essere un sistema unico, ragionare con visione sistemica. Ci sono tanti strumenti e potenziali vantaggi, dal decreto crescita al tema delle scommesse, però dovremmo finalmente vedere un sistema che si muove come tale. La distribuzione dei pesi nel calcio italiano, guardando ad esempio alle elezioni del presidente FIGC, vedo la Serie A un poâ penalizzata considerando che è un poâ il motore del calcio italiano. Se vogliamo fare un ragionamento sui pesi, secondo me sarebbe giusto farlo ma prima ragionando di sistemaâ.
La posizione del Parma sulla Serie A a 18 squadre?âĂ un tema su cui i club di Serie A strutturalmente saranno divisi perchĂŠ è evidente che sia un tema di contrasto. Anche lĂŹ bisognerebbe ragionare di sistema, non per la Serie A o per Inter, Juventus o Milan. Ă meglio che siano 18 o rimanere a 20? Se lo chiediamo alle big la risposta la sappiamo, ma il sistema che benefici può avere? Quali sono le ricadute? Ă evidente che noi oggi siamo in una posizione in cui dobbiamo consolidare la nostra presenza in Serie A, sappiamo che con 20 squadre è piĂš facile riuscirciâ.
Obblighi di giovani e italiani: sono soluzioni percorribili?âNo, non servono proposte estemporanee. Ho sentito parlare di bloccare gli stranieri, mettere obblighi per i giovani. Questo accade ogni volta perchĂŠ si vuole dare una risposta di pancia. Non dobbiamo farci prendere dalla tentazione di dire cose tipo âblocco tutti gli stranieriâ o âmetto lâobbligo dellâUnder 18â, perchĂŠ secondo me con gli obblighi non risolviamo un problemaâ.
Gli italiani costano di piĂš? Ă davvero cosĂŹ?âIn realtà è piĂš complicato il meccanismo di garanzia che porta allâacquisto e che regge il sistema italiano, cioè la stanza di compensazione della Lega. Oggi demonizzare quel sistema significa mettere a rischio quello che invece è stato sempre considerato un sistema di garanzie, per cui sono sicuro che se vendo un giocatore câè chi lo pagherĂ . Questo sistema, allo stesso tempo, ingessa un poâ la situazione rispetto a comprare un giocatore in altre federazioni. Con la camera di compensazione della FIFA, quindi probabilmente anche sui trasferimenti internazionali si sta andando in una direzione di dare maggiori garanzie. Inoltre oggi si può pescare su un bacino di 190 giocatori italiani di alto livello, mentre gli stranieri sono migliaia, quindi in un libero mercato câè anche una questione di opportunitĂ â.







































