Milannews24
·4 February 2026
Passerini avverte: «A Bologna Milan diverso. Coppia d’attacco inedita? Ecco cosa penso. Mateta? C’è stato questo errore»

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Nel suo intervento a Radio 24, durante la trasmissione “Tutti convocati”, Carlos Passerini, giornalista esperto delle vicende del Milan, ha commentato la vittoria dei rossoneri a Bologna, definendola un segnale importante di forza. Passerini ha inoltre espresso il suo parere sulla trattativa per Mateta e ha fornito una panoramica sul mercato del club, evidenziando le sue dinamiche interne e le difficoltà derivanti da una gestione non sempre lineare.
LA VITTORIA A BOLOGNA – «A Bologna ho visto un Milan diverso ad altre volte. È stato un segnale importante, un segnale di forza. Ha vinto la partita nel primo tempo che di solito regala. Il Milan ha preso subito la partita in mano. Il Milan ha spesso regalato il primo tempo, a Bologna ho visto un Milan diverso, finalmente dominante all’inizio. Ho visto una squadra che non ha aspettato prima di agire, è questo il segnale vero».
LOFTUS-CHEEK E NKUNKU – «La coppia Loftus-Nkunku? Ad Allegri piace molto Loftus-Cheek in quel ruolo dietro alla punta in un modulo che è più un 3-5-1-1 che un 3-5-2. Fullkrug piace molto ad Allegri, ma gli piace per gli ultimi 20 minuti. Nkunku fa quello che fa Leao, cioè parte da sinistra e taglia verso l’interno. E’ esattamente quello che fa Leao».
LA TRATTATIVA MATETA E IL MERCATO NON LINEARE – «Mateta? Il Milan alla fine ha fatto bene a non prenderlo. Il francese ha un problema molto serio che potrebbe peggiorare senza l’operazione. Il giocatore invece non è convinto di operarsi. Il problema è che sono stati sbagliati i tempi perchè l’ultimo giorno di mercato il dottore non può andare a visitare il giocatore. L’esito è stato giusto, l’errore sono stati i tempi. Come in estate, il Milan ha fatto un mercato non lineare. Fullkrug è stato un ottimo colpo low-cost. Ad inizio gennaio non c’erano soldi, poi alla fine spuntano 35 milioni per prendere il grande centravanti. Non è una strategia lineare. Se ti serve un grande attaccante a tutti i costi a gennaio, potevi pensarci anche prima. Quando parliamo di mercato non lineare è perchè è evidente che al Milan ci sono tante teste, non c’è un uomo solo al comando. Il mercato non è lineare perchè a volte questi dibattiti interni complicano le cose».
L’ASSETTO INTERNO DEL MILAN – «Non ci sarà un nuovo assetto dopo l’uscita di Elliott e l’ingresso di Comvest, il Milan perde i due consiglieri di Elliott e non credo che verranno sostituiti. Non cambia l’assetto e quindi non cambiano gli equilibri. Scaroni resterà presidente e come l’ad sarà confermato Furlani. Le linee guida restano le stesse. Non ci saranno spallate. Il Milan, per sua fortuna, ha trovato un allenatore che sa sopperire a queste cose».








































