❗️ Pastorello: “L’Inter non offrirà il rinnovo ad Acerbi! Inzaghi, de Vrij, Bonny e Meret…” | OneFootball

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·20 May 2026

❗️ Pastorello: “L’Inter non offrirà il rinnovo ad Acerbi! Inzaghi, de Vrij, Bonny e Meret…”

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Il noto agente Federico Pastorello è intervenuto a margine del Golden Boy soffermandosi sulla situazione di numerosi suoi assistiti. Ecco quanto ripreso da TMW:

“Ha fatto una grande stagione, è alla sua prima in un club così importante dopo Parma. Si è imposto, nelle gerarchie Chivu lo ha tenuto in grande considerazione, ha dato il suo contributo e non ci si poteva augurare di meglio, visto la conquista di Scudetto e Coppa Italia. Sono molto contento per lui e per i sacrifici che ha fatto”.


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Rimarrà al 100% in nerazzurro? “Sì, la volontà è sicuramente quella di rimanere”.

Acerbi lascerà l’Inter invece? “Da quello che abbiamo capito come orientamento da parte della società non dovrebbe ricevere un’offerta per prolungare il suo contratto in scadenza. Ovviamente ci sarebbe la nostra massima disponibilità, ma capiamo che l’età… Ci può stare una necessità di cambiamento”.

C’è già qualcosa in Serie A, in Europa o addirittura in Arabia Saudita? “Stiamo lavorando un po’ su tutti i fronti, abbiamo già avuto i primi interessamenti. Il campionato non è ancora finito, ci sarà tempo per valutare quale sarà la soluzione migliore perché credo che Acerbi abbia ancora da dare al calcio in generale”.

La situazione di De Vrij è differente? “Ancora per il momento l’Inter non ha fatto passi ufficiali, vedremo. C’è tempo, il dialogo con la società è costante, ma non abbiamo ancora preso una decisione. Stefan valuterebbe un’offerta con attenzione, anche se dopo 12-13 anni d’Italia fare un’esperienza in un altro campionato può essere un’alternativa, ma tutto è possibile. Ancora è presto”.

A gennaio l’ipotesi Fiorentina era un rumours? “È stato più un rumours, quest’anno ha giocato meno del normale e abbiamo avuto 4-5 club interessati dalla Spagna, dalla Germania e dall’Arabia Saudita. Abbiamo deciso di rimanere e finire l’anno all’Inter”.

Cosa farà Meret? “Vedremo se sarà confermato il fatto che Conte vada via, questa è una variabile importante sul prendere decisioni. Sul ballottaggio con Milinkovic-Savic, Conte era stato molto chiaro, purtroppo poi Alex ha avuto un infortunio che lo ha tolto da questa competizione. Bisognerà fare delle valutazioni, ma andrà visto chi ci sarà come tecnico. Dovesse rimanere Conte, parleremo”.

Arthur resterà in Sudamerica? “Ha fatto una grandissima stagione in Brasile e, salvo interessamenti di una big in Europa, la sua volontà è quella di restare al Gremio. Andrà trovato un accordo con la Juventus, ma sono abbastanza ottimista, la storia con i bianconeri sembra essere finita da tempo”.

Inzaghi ha voglia di tornare in Europa? “Lato Simone no, ho parlato con lui e la sua esperienza è da ritenersi assolutamente positiva. È desideroso di rimanere e di proseguire anche l’anno prossimo là per provare a portare a casa qualche altro trofeo”.

Quanto potrà condizionare la situazione attuale a livello geopolitico il mercato della Saudi Pro League? “I paesi arabi non sono stati colpiti moltissimo, speriamo per l’umanità che questo conflitto termini il prima possibile e che si possa tornare a una vita più normale”.

Si aspettava questo movimento a livello di dirigenti? “Ci sono dei cicli, fondamentalmente quest’anno per alcuni direttori sportivi è arrivato il momento del cambiamento. Da addetti ai lavori siamo molto attenti alla situazione per capire gli sviluppi che ci saranno, sono curioso. Ci sono comunque profili di alto livello, sarà un piacere trattare con loro”.

Che Fiorentina potrebbe avere in mente Paratici? “Rappresenta una garanzia per la piazza e per la proprietà per riportare il club dove merita. Quest’anno sono stati particolarmente sfortunati, ne sono successe di tutti i colori. Vanoli mi piace, lo stimo tantissimo e mi auguro per lui che possa lavorare in un contesto più tranquillo rispetto a quello di quest’anno. Le valutazioni le farà Paratici, un direttore sportivo che ha grandissima esperienza e grandissimo occhio. Non dovrebbero esserci problemi”.

Festeggerà presto 30 anni della sua agenzia. Quanto è cambiato nel corso del tempo Federico Pastorello? “Ho deciso di organizzare un evento perché 30 anni sono tanti e il fatto che tanta gente abbia accettato di venire mi riempie di orgoglio. Il calcio è cambiato tantissimo, così come il nostro lavoro. Ci si deve adattare, non ho dubbi che si stava meglio prima, però è necessario evolversi, nel calcio tante cose sono diverse. L’importante è amare il proprio mestiere, per me è la mia vita, spero di continuare a farlo per altri 30 anni, almeno finché la testa e le gambe mi reggeranno (ride, ndr)”.

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