Perché David ha giocato solo 30 minuti in Chelsea Juve | OneFootball

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·5 August 2026

Perché David ha giocato solo 30 minuti in Chelsea Juve

Article image:Perché David ha giocato solo 30 minuti in Chelsea Juve

David è stato impiegato solamente 30 minuti in Chelsea Juve. Una scelta che Spalletti ha spiegato nel corso del post partita ai microfroni di Sky

La gestione dei minuti durante il precampionato rappresenta sempre un tema delicato per gli allenatori. Nella recente amichevole della Juve contro il Chelsea, la gestione di Jonathan David ha sollevato un’ondata di interrogativi tra gli appassionati. La scelta di fare uscire dal campo l’attaccante canadese ad un quarto d’ora dalla fine ha infatti colto di sorpresa i tifosi, dando vita immediatamente a svariate teorie ed illazioni sui social e sugli spalti.

Molti sostenitori si sono chiesti se dietro il richiamo in panchina del canadese ci fosse un risentimento fisico inaspettato o un problema di natura tattica. Vedere un calciatore entrare a inizio secondo tempo per poi essere sostituito prima del triplice fischio è un evento che spesso nasconde bocciature o contrattempi muscolari. Tuttavia, la realtà dei fatti si è rivelata decisamente più lineare di quanto ipotizzato.


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A fare completa chiarezza sulla staffetta che ha coinvolto il giocatore ci ha pensato direttamente Spalletti subito dopo il match: «Non c’è nessuna motivazione particolare dietro, se non il fatto che fosse previsto per lui quel minutaggio. Ho preferito inserirlo subito nel vivo della partita piuttosto che aspettare il finale. Se poi, nell’ultimo quarto d’ora, c’è il rischio di fargli giocare troppi minuti, lo si sostituisce di nuovo. Sono situazioni normali in questo periodo della stagione e si possono gestire in un senso o nell’altro».

Le dichiarazioni del tecnico hanno così fugato qualsiasi ombra riguardo alla condizione di David. L’obiettivo principale del corpo docente e dello staff atletico rimane infatti quello di preservare l’integrità dei giocatori in vista dell’inizio del campionato. L’impiego pianificato del canadese rispondeva a una precisa strategia di carico di lavoro graduale, studiata nei minimi dettagli per evitare qualsiasi tipo di sovraccarico o affaticamento indesiderato.

In questa fase dell’estate, la priorità assoluta è mettere benzina nelle gambe senza correre pericoli inutili. Il percorso di inserimento dell’attaccante della Juve prosegue quindi secondo i piani stabiliti, con la consapevolezza che ogni scelta tattica è funzionale al raggiungimento della miglior forma fisica possibile per l’inizio del campionato.

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