Juventusnews24
·29 November 2025
Perin Di Gregorio, Spalletti spiazza tutti: contro il Cagliari toccherà a lui difendere i pali della porta della Juventus! La scelta

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·29 November 2025

Le formazioni ufficiali di Juve-Cagliari hanno regalato il primo vero colpo di scena della gestione di Luciano Spalletti in campionato. Quando tutti si aspettavano il ritorno tra i pali del titolare designato, Michele Di Gregorio, il tecnico di Certaldo ha deciso di sovvertire i pronostici e confermare la fiducia a Mattia Perin. L’estremo difensore di Latina, dunque, difenderà la porta della Vecchia Signora per la seconda partita consecutiva, dopo essere stato protagonista nella vittoria in trasferta di Champions League contro il Bodo Glimt.
Questa scelta non può essere archiviata come semplice turnover fisiologico. Se la panchina di Di Gregorio in Norvegia era stata letta come una mossa logica per preservarlo dalle insidie ambientali (freddo e campo sintetico), la sua esclusione anche in Serie A, in un match casalingo fondamentale per la rincorsa in classifica, assume contorni tecnici ben più rilevanti. Spalletti sembra voler premiare lo stato di forma e la leadership mostrata da Perin (che dopo la trasferta europea aveva caricato l’ambiente scrivendo “questa Juve ha carattere”), mandando un segnale chiaro allo spogliatoio: la meritocrazia vige sovrana e chi risponde presente viene confermato.
Per Di Gregorio, arrivato nell’estate del 2024 dal Monza per raccogliere l’eredità pesante tra i pali, si tratta di un momento di gestione inattesa. Il portiere osserva ancora dalla panchina, confermando che Spalletti intende applicare alla lettera la filosofia dei “due portieri sempre pronti”, tenendo alta la competizione interna. Inoltre, questa vetrina continua per Perin potrebbe avere anche risvolti strategici di calciomercato: con le voci insistenti di un suo possibile ritorno al Genoa a gennaio per ritrovare la titolarità fissa, il tecnico bianconero sta dimostrando coi fatti di considerarlo una risorsa centrale e affidabile per la Juventus, complicando forse i piani di addio o, viceversa, mettendolo in mostra. Sta di fatto che oggi, allo Stadium, i guantoni sono ancora suoi.









































