Calcionews24
·4 February 2026
Pescara, Insigne si (ri)presenta: «In Serie B solo con questa maglia. C’è stato un contatto con il Napoli ma…»

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A volte il calcio sa ancora essere romantico, regalando storie che vanno oltre i contratti e le categorie. Dopo 14 anni vissuti da protagonista assoluto tra i palcoscenici della Champions League con il Napoli e l’esperienza oltreoceano in MLS con il Toronto FC, Lorenzo Insigne è tornato a casa. O meglio, nella sua seconda casa calcistica: Pescara. L’attaccante classe 1991 ha scelto di ripartire dalla Serie B, proprio lì dove nella stagione 2011/2012 esplose definitivamente. In quell’annata magica, in tandem con Ciro Immobile e sotto la guida di Zeman, Insigne collezionò 18 gol e 14 assist, incantando l’Adriatico.
Il ritorno di Insigne non è una passerella d’onore, ma una vera e propria missione di soccorso. Il Pescara, neopromosso al termine della stagione 2024/2025, vive un momento drammatico: i “Delfini” occupano l’ultimo posto in classifica con 15 punti, distanti 5 lunghezze dalla zona playout dove stazionano Bari, Mantova e Spezia. “Sono strafelice di essere qui. Avevo avuto altre proposte, ma ho fatto una promessa al presidente: in B sarei venuto solo a Pescara”, ha dichiarato il giocatore, sottolineando la volontà di ripagare il club che lo ha lanciato nel grande calcio regalandogli la permanenza in cadetteria.
Quando vedremo il “Magnifico” in campo? Insigne sta seguendo una tabella personalizzata per ritrovare il ritmo partita dopo il periodo da svincolato. Ha svelato un retroscena legato all’attuale tecnico Giovanni Gorgone, ex centrocampista e ora guida della panchina abruzzese: “Col Mantova il mister mi ha chiesto anche solo 10 minuti, ma non volevo rovinare tutto”. La prudenza ha prevalso, ma ora l’obiettivo è il match contro il Cesena, sesto in classifica: “Spero mi tocchi uno spezzone di gara”.
C’è spazio anche per un velo di malinconia e per un atto d’amore verso la sua città natale. Insigne ha confessato che, prima di accettare il Pescara, c’è stato un contatto per un clamoroso ritorno al Napoli: “Avevo detto che per loro avrei giocato anche gratis, ma non se n’è fatto nulla”. Il passato è scritto, il presente si chiama Pescara: l’Abruzzo aspetta le sue magie per credere nell’impossibile.








































