Pagine Romaniste
·6 May 2026
Pisilli simbolo di Gasp

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Il tecnico lo ha trattenuto a gennaio e ora Pisilli è uno degli elementi fondamentali della Roma, tuttocampista che recupera palloni e segna.
Corriere dello Sport (J.Aliprandi) – C’è un motore nuovo che ruggisce nel cuore della Roma, giovane ma già decisivo, acerbo solo all’anagrafe ma maturo nella sostanza. Niccolò Pisilli sta cambiando passo ai giallorossi, e lo sta facendo con quella naturalezza che appartiene solo ai predestinati.
Contro la Fiorentina – ancor prima contro il Bologna – è stato ovunque: trequartista e mediano, incursore e schermo, un tuttocampistamoderno capace di cucire il gioco e strappare, di coprire e poi colpire. Per Gasperini ha cinque polmoni, e la sensazione è che, a 21 anni, Niccolò correrebbe ancora di più pur di non lasciare nemmeno un centimetro della sua occasione.
La crescita è nei numeri, ma soprattutto nelle sensazioni. Due gol in questo campionato, eguagliato il suo massimo bottino in un singolo torneo di Serie A, già fissato nel 2024/25. Sono quattro le reti in totale inserendo anche i successi in Europa League. Ma non è solo una questione di finalizzazione: Pisilli ha aggiunto visione, tempi, peso specifico.
Lo dimostra quel dato che certifica la sua evoluzione: ha sia segnato che fornito un assist in un singolo match per la seconda volta nella competizione, la prima dal 7 dicembre 2024 contro il Lecce. E poi gli assist, già almeno tre: nessuno più giovane di lui, tra i centrocampisti della Serie A in corso, ha saputo incidere così nella rifinitura.
Il segreto? La doppia fase, interpretata con una ferocia e una lucidità rare. Indietro è diventato affidabile, quasi spietato nella riconquista; avanti è concreto, sceglie bene, arriva al momento giusto. È un calcio totale, quello che sta imparando a interpretare, ed è esattamente ciò che Gasperini pretende dai suoi uomini chiave.
E pensare che a dicembre il suo futuro sembrava poter prendere un’altra strada. Dopo la vittoria contro il Genoa, il tecnico aveva parlato chiaro, mandando un segnale forte: «Come tutti i giovani, sarebbe meglio che giocasse di più. Se lo può fare nella Roma, sarei contento. E mi auguro che possa farlo qui».
Parole che hanno fatto da spartiacque. Da febbraio, più spazio, più responsabilità. E Pisilli ha risposto presente, con prestazioni sempre più convincenti, fino a diventare una certezza. Gasperini lo ha plasmato, lo ha aspettato, e ora se lo gode: «Non aveva una definizione di ruolo, c’è stata maturazione su tutti gli aspetti. È affidabile e duttile, sta acquisendo una visione di gioco e capacità tattica importante. Per fortuna sono riuscito a trattenerlo e da lì è stato spesso determinante».
Determinante, sì. E sempre più prezioso. A fine marzo la sua valutazione sfiorava i venti milioni, oggi è già salita di almeno dieci. Un investimento delle giovanili che la Roma si tiene stretto, un patrimonio tecnico ed economico da valorizzare, ma soprattutto un simbolo di un’identità che si rinnova senza perdere ambizione.
E poi c’è il sogno, quello più grande. La Champions, lì davanti, a portata di corsa. Pisilli la vede, la rincorre, la vuole con tutta la forza dei suoi “cinque polmoni”. E mentre l’Olimpico si accende per lui, anche la Nazionale prende appunti: perché Pisilli non è più solo una promessa. È già una realtà che corre, segna e trascina. E sembra appena all’inizio.







































