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·28 March 2026
Pjanic avvisa l’Italia: “A Zenica faremo il fuoco!”. Alajbegovic: “La mia Bosnia corre anche con i crampi”

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Martedì l’Italia si giocherà la qualificazione al prossimo Mondiale contro la Bosnia: le parole di Miralem Pjanic, Kerim Alajbegovic e Edin Dzeko in vista della sfida di Zenica.
In una recente intervista rilasciata ai microfoni de La Gazzetta dello Sport, l’ex centrocampista di Roma e Juventus, Miralem Pjanic, ha commentato la partita che si disputerà martedì prossimo a Zenica tra Bosnia e Italia. Una partita fondamentale per entrambi le squadre: in palio c’è un posto per il prossimo Mondiale.
Una partita importante per il proprio paese. “La Bosnia si fermerà per qualche ora: tre milioni di persone a spingere la nostra squadra. Sarà una bolgia mai vista allo stadio. Resterete scioccati dalla nostra passione. A Zenica faremo il fuoco. Non sarà piacevole per gli italiani essere lì, credimi. Ho visto i giocatori motivati e sicuri di sé. Per novanta minuti, o forse di più, non sarà semplicemente una partita di calcio: sarà una battaglia sportiva“.
L’ex calciatore ha poi espresso un commento sull’esultanza di alcuni giocatori azzurri dopo l’eliminazione del Galles dal playout proprio per mano della sua Nazionale dopo i calci di rigore. “Non capisco sinceramente perché…La Bosnia li aspetta a braccia aperte (ride ndr). Vedremo come andrà a finire. L’Italia è l’Italia e noi la rispettiamo molto. Ma chissà: dovranno essere bravi a gestire la partita in un ambiente terribile. Servirà personalità per uscire da Zenica con una vittoria”.
Autore dell’assist per il gol del pareggio e del penalty decisivo alla lotteria dei calci di rigore, Kerim Alajbegovic carica l’ambiente in un’intervista rilasciata sempre ai microfoni de La Gazzetta dello Sport. Nel futuro dell’ala sinistra classe 2007, adesso in forza al RB Salisburgo, ci sarà il Bayer Leverkusen. Nato e cresciuto nel settore giovanile delle Aspirine, il club tedesco nella scorsa stagione aveva deciso di cederlo in Austria per 2 milioni di euro, mantenendo però un diritto di recompra fissato a 6 milioni di euro. All’indomani della super prestazione contro il Galles, il Bayer Leverkusen ha ufficializzato il “contro-riscatto”: la prossima stagione sarà uno dei protagonisti della Bundesliga.
Di seguito le sue parole come riportate da La Gazzetta dello Sport.
Buongiorno Kerim, come si trova a giocare con un capitano che potrebbe essere suo padre? “Sono molto giovane, ho soltanto 18 anni, ma Edin è una leggenda veramente grande per noi. Siamo tutti orgogliosi di quello che fa qui, è anche una persona incredibile”.
Un diciottenne che batte l’ultimo calcio di rigore in trasferta… Aveva paura? “No, sono andato sul dischetto senza avere troppi pensieri per la testa, volevo soltanto metterlo in rete ero convinto di farlo e così è stato”.
Come avete in testa invece l’Italia? “Sappiamo che è una buona squadra, ma vinceremo. Dobbiamo vincere”.
Perché è così sicuro? “Giochiamo in casa, lo stadio sarà infuocato, sarà una partita “brutale”.
Eppure lo stadio di Zenica è piccolo, con una capienza minima e pure ulteriormente ridotta. “Sì, ma l’impianto è molto, molto rumoroso. Credo che sia uno dei più rumorosi d’Europa, per quanto riguarda le nazionali. E non ci sarà casino solo dentro l’impianto, ma anche fuori, nelle strade, ci sarà diciamo molta forza per noi”.
I suoi compagni che giocano in Serie A o ci sono passati cosa le dicono della nazionale azzurra? “Kolasinac, Edin, Muharemovic: i nostri “italiani” sono molto esperti, conoscono gli avversari, la squadra, questo ci darà sicuramente qualcosa in più”.
Qual è la forza di questa nazionale? “La mentalità, il carattere: siamo un gruppo che non si arrende mai, ciascuno corre per gli altri. Pensate che giovedì sera in Galles metà della nostra squadra aveva i crampi, però abbiamo continuato a correre, senza smettere mai”.
E le altre qualità? “Le abbiamo dimostrate a Cardiff. Siamo felici di aver passato questo ostacolo. Abbiamo visto che anche in casa del Galles è stata una partita veramente difficile, ma siamo riusciti a rimetterla in parità, negli ultimi venti minuti prima dei tempi supplementari abbiamo fatto una pressione molto forte. Siamo uniti, sempre”.
Non poteva non dire la propria il capitano e il simbolo dell’intera Bosnia ed Erzegovina: Edin Dzeko. L’attaccante ex Roma e Inter è stato protagonista delle semifinali playoff contro il Galles con il gol del pareggio al minuto 86. L’attaccante classe 1986 ha parlato così ai microfoni di Klix.ba in vista della finalissima contro gli azzurri: “Ora abbiamo altri novanta minuti per dimostrare il nostro valore. Arriveranno (l’Italia, ndr) in Bosnia da grandi favoriti, ma abbiamo 90 minuti per dimostrare quanto possiamo fare, daremo sicuramente il massimo e vedremo“.
SULLA SEMIFINALE – “È stata una partita difficile, loro erano i favoriti e avevano segnato sette gol contro la Macedonia. I media li consideravano i favoriti. Noi siamo una squadra con molti giovani. Siamo entrati in partita un po’ timidi. Il pubblico ci ha trascinati e abbiamo commesso degli errori. Abbiamo iniziato a giocare davvero solo dopo il gol subito. Meritavamo di segnare anche nei novanta minuti il gol del raddoppio, ma alla fine ci siamo meritati la finale“.









































