Football Espana
·5 August 2026
Real, gerarchie salariali: futuro di Vinícius in dubbio ai colloqui

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·5 August 2026

Il Real Madrid è arrivato alla fine della strada nelle trattative con Vinícius Júnior, presentando quella che, secondo quanto riporta Marca, è un’offerta ferma e definitiva – e il brasiliano non l’ha ancora accettata, con un incontro decisivo in programma per mercoledì che contribuirà in larga misura a stabilire se resterà al Bernabéu oltre questa estate.
La cifra principale, confermata da ESPN tramite Yahoo Sports, è di 22 milioni di euro a stagione – un miglioramento rispetto all’offerta netta da 20 milioni di euro che l’entourage di Vinícius aveva già respinto all’inizio del 2026. Il suo attuale contratto, in scadenza a giugno 2027, gli garantisce circa 17-17,5 milioni di euro l’anno. In altre parole, il Madrid si è mosso, ma non abbastanza per la parte del giocatore.
Vinícius e i suoi rappresentanti puntano a circa 30 milioni di euro a stagione, una cifra che include bonus e pagamenti aggiuntivi. A guidare le trattative per il Madrid è stato il capo scout Juni Calafat, e secondo ESPN la posizione del club alla vigilia dell’incontro di mercoledì resta invariata: l’offerta da 22 milioni di euro è il tetto massimo, non il punto di partenza per ulteriori discussioni.
Con il contratto in scadenza a giugno 2027, Vinícius sarà libero di negoziare con club stranieri a partire da gennaio. La finestra per ricavare un eventuale indennizzo di trasferimento – o per blindarlo – si sta chiudendo rapidamente. Fino a fine luglio c’era un reale ottimismo su un rinnovo, il che rende l’attuale impasse ancora più sorprendente.
Il divario annuo di 8 milioni di euro tra le due parti è reale, ma è solo una parte della storia. L’ostacolo più profondo è strutturale. Marca riporta che il Madrid non intende alterare la propria gerarchia salariale interna per nessun singolo giocatore, e questa posizione è stata ribadita pubblicamente più volte. La linea del club non è che Vinícius non valga 30 milioni di euro – è che al Bernabéu nessun giocatore guadagna quella cifra, e non verrà fatta alcuna eccezione indipendentemente da chi la chieda.
Dal punto di vista di Vinícius, il ragionamento è semplice. Ha segnato in due finali di Champions League, è diventato uno dei due o tre migliori giocatori del pianeta, ed è arrivato dal Flamengo nel 2018 da adolescente. Il prossimo contratto, come hanno riferito a ESPN fonti vicine al giocatore, sarà il più importante della sua carriera. Accettare 22 milioni di euro quando il suo valore di mercato si aggira intorno ai 140 milioni significherebbe, dal punto di vista del suo entourage, una concessione significativa senza un ritorno realmente adeguato.
L’ironia – e la fonte del potere contrattuale del Madrid – è che il tempo scorre anche per la sua valutazione. Un giocatore all’ultimo anno di contratto non è, in senso pratico, un asset da 140 milioni di euro. Se andasse via a parametro zero nel giugno 2027, i Blancos perderebbero sia il giocatore sia l’incasso del cartellino. I colloqui precedenti di luglio avevano lasciato intendere che un progresso fosse possibile, ma quelle discussioni si sono ormai irrigidite fino a diventare un ultimatum.
Marca e SI descrivono entrambe l’attuale posizione del Madrid come un approccio del tipo “prendere o lasciare”, con il club che avrebbe aperto alla possibilità di vendere Vinícius prima della chiusura del mercato all’inizio di settembre in caso di mancato accordo. Il prezzo richiesto sarebbe intorno ai 150 milioni di euro – una cifra che riflette sia la qualità del giocatore sia il fatto che gli resti un solo anno di contratto.
Il corrispondente spagnolo di ESPN Rodra, scrivendo su X, l’ha messa in termini ancora più diretti: figure di primo piano all’interno del club sono favorevoli alla cessione, all’Arsenal cresce l’ottimismo sulla possibilità di chiudere l’operazione, e la cifra di cui si discute è nell’ordine dei 150 milioni di euro. Il dettaglio aggiunto da Rodra è importante – i rappresentanti di Vinícius stanno negando pubblicamente qualsiasi contatto con l’Arsenal, mentre fonti vicine all’operazione insistono sul fatto che i colloqui siano già in corso, con il direttore sportivo Andrea Berta e l’allenatore Mikel Arteta entrambi coinvolti.
Questa contraddizione è tipica di una saga a questo punto. Una parte gestisce la trattativa attraverso la stampa; l’altra smentisce pubblicamente mentre in privato si muove diversamente. Nessuna delle due versioni è necessariamente falsa – riflettono momenti diversi e attori diversi all’interno dello stesso processo.
L’Arsenal è emerso questa settimana come l’unico corteggiatore davvero realistico dalla Premier League, e il suo interesse aggiunge urgenza all’incontro di mercoledì. La disponibilità dei Gunners a inseguire l’operazione è reale, ma le questioni strutturali sono serie. Un costo del trasferimento nell’ordine dei 150 milioni di euro, unito a uno stipendio che dovrebbe superare i 30 milioni di euro annui per convincere un giocatore che chiede quella cifra al Real Madrid, rappresenta un impegno finanziario enorme – e difficilmente conciliabile con le normative finanziarie della Premier League.
Il Paris Saint-Germain, che un tempo avrebbe potuto prendere parte a un’operazione di questa portata, non è un fattore. La fascia sinistra è occupata da Khvicha Kvaratskhelia e la loro strategia di mercato si è allontanata dai colpi di grande richiamo. L’interesse della Saudi Pro League, che aveva generato molto rumore durante la stagione 2024-25 prima che Vinícius respingesse qualsiasi approccio, si è fatto notevolmente silenzioso ora che una vera uscita dal Madrid è diventata una possibilità – il che dice qualcosa su come quei club abbiano valutato il ritorno commerciale di una superstar poco convinta.
È improbabile che l’incontro in sé produca una soluzione immediata. Quello che determinerà è se esista ancora una distanza realmente colmabile o se entrambe le parti siano davvero arrivate a un punto morto. Se l’offerta del Madrid resterà a 22 milioni di euro e l’entourage di Vinícius resterà sui 30 milioni di euro, il discorso si sposterà quasi subito dal piano teorico a quello concreto: capire se una cessione prima di settembre sia praticabile.
La strada più plausibile verso un accordo resta una struttura creativa dei bonus – pagamenti legati al rendimento, accordi sui diritti d’immagine o un’integrazione collegata alla Champions League – che permetta al Madrid di mantenere ferma la linea sul salario base avvicinando però il pacchetto complessivo a quanto cerca Vinícius. Non sarebbe la prima volta che un club e un giocatore trovano un terreno comune attraverso la costruzione dell’accordo piuttosto che tramite una resa. Per ora, l’unica domanda che conta è se mercoledì esista questo tipo di flessibilità da una parte o dall’altra.
Questo articolo è stato tradotto in italiano dall'intelligenza artificiale. Puoi leggere la versione originale in 🏴 qui.







































