Inter News 24
·29 November 2025
Recoba idolatrato da Valtolina: «Era un marziano. E su Marotta dico questo»

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Fabian Valtolina, ex calciatore con trascorsi tra le fila di Piacenza e Venezia, ha recentemente condiviso alcuni aneddoti sul suo periodo di militanza in Laguna. Le sue memorie, affidate a La Gazzetta dello Sport, si sono concentrate in particolare su un suo celebre compagno di squadra di allora: il fantasista uruguaiano Álvaro Recoba.
Recoba, noto per il suo mancino letale e per essere stato a lungo una stella dei nerazzurri, visse una delle sue stagioni più brillanti proprio con la maglia del Venezia. Valtolina ha raccontato episodi che svelano il lato umano e le incredibili doti tecniche del “Chino”. Queste reminiscenze offrono uno sguardo dietro le quinte sulla personalità e sul genio calcistico del trequartista, evidenziando il legame che si creò tra i due calciatori durante la loro esperienza nella squadra veneta.
IL SOPRANNOME – «Il mister Novellino non aveva capito il soprannome di Alvaro. Invece che ‘Chino’ lo chiamava ‘cigno’. E al suo compleanno gli regalò una scultura in vetro che raffigurava un cigno. In spogliatoio scoppiammo tutti a ridere».
RECOBA MARZIANO – «Un marziano sbarcato in laguna. Ma dovevi coccolarlo. Ricordo che andavamo in due a svegliarlo a casa la mattina, sennò non si sarebbe mai allenato. Lo facevamo entrare da dietro al campo, così non sembrava in ritardo. Faceva finta di correre, di fare gli esercizi. Poi, però, la domenica gli davi la palla e lui te la risolveva».
MAROTTA – «Sì, un direttore fantastico. Era giovane, ma già determinato, autorevole e scaltro. Un altro mio grande sponsor fu Capello. Aveva scelto lui di portarmi al Milan. Pensi si prese anche una buona dose di insulti da Sacchi, che nel frattempo era diventato l’allenatore. ‘Dove l’hai pescato questo, Fabio?’».


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