Juventusnews24
·3 March 2026
Rocchi promuove Sozza: «In Roma Juve ha arbitrato bene anche grazie ai calciatori. Il weekend è stato positivo per un motivo»

In partnership with
Yahoo sportsJuventusnews24
·3 March 2026

Come di consueto al termine del turno di campionato, il designatore dell’AIA Gianluca Rocchi è intervenuto negli studi di Open Var su DAZN per fare chiarezza sugli episodi più discussi.
Il primo focus ha riguardato il cartellino giallo comminato a Calhanoglu durante Inter-Genoa, un episodio che ha generato proteste per un possibile rosso. Rocchi ha difeso la scelta della squadra arbitrale spiegando la procedura tecnica: «Giustamente in sala VAR fanno la scelta dei parametri, potrebbe esserci il controllo del pallone ma non c’è nessuno degli altri parametri». Il designatore ha poi aggiunto: «Giusta la decisione sul campo, che viene spiegata chiaramente ai giocatori».
Spostando l’attenzione su Cremonese-Milan e sul gol di Pavlovic, Rocchi ha chiarito l’importanza della prova video inconfutabile: «Ci vuole la certezza del tocco, che non c’è. Se anche fosse rimasto il dubbio, avrebbero lasciato la decisione di campo».
Un tema caldo analizzato da Rocchi è stato quello dei blocchi sui portieri, con riferimento a Parma-Cagliari e al precedente Milan-Parma. Il designatore ha voluto stroncare sul nascere polemiche relative al posizionamento degli attaccanti: «Il giocatore che si mette fermo in area di porta non commette nessun fallo, per cui ho sentito ricostruzioni fantasiose». Tuttavia, Rocchi ha tracciato un confine netto tra presenza fisica e ostruzione attiva: «Ai ragazzi ho detto che nel momento in cui il giocatore fa qualcosa noi interveniamo», sottolineando che «non possiamo permettere che un portiere non abbia la possibilità di poter giocare».
Il bilancio del weekend per Rocchi è estremamente positivo, soprattutto per la ridotta necessità di intervento tecnologico: «Questo weekend sono molto contento dei ragazzi, il VAR ha lavorato bene perché hanno arbitrato bene in campo». La priorità del designatore resta l’uniformità di giudizio, pur ammettendo le difficoltà fisiologiche: «La coerenza è la base del nostro lavoro. Non sempre si riesce a mantenerla ma è l’obiettivo».
«Abbiamo toccato i 58 minuti, che è altissimo per il nostro campionato. Le partite non le decide l’arbitro sulla fluidità dei calciatori. Lo ribadisco. L’arbitro deve essere bravo a non influenzare. Esempio Juventus-Roma, che oltre alla buona prestazione di Sozza è stata una bella partita grazie all’atteggiamento delle squadre».









































