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·5 May 2026
Roma in Champions League, Pisilli lancia la volata

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·5 May 2026

La Roma continua a credere al quarto posto: la determinazione del gruppo e le parole di Gasperini.
Ci credono, eccome se lo fanno. Credono al quarto posto per atto di fede, come forma di rispetto nei confronti di loro stessi e del lavoro di un anno intero. Se fosse possibile effettuare un sondaggio interpellando ogni singolo elemento della rosa romanista, risponderebbero tutti come ha fatto ieri Hermoso dopo il 4-0 contro la Fiorentina: “Con questa grinta e questo gioco possiamo arrivare quarti. La solidità è la nostra. Manca ancora molto, tre partite sono tante. Dobbiamo continuare ad avere fiducia”. Lui, uno dei senatori del gruppo, ha richiamato da tempo ciascuno alle proprie responsabilità.
Lo ha spiegato a suo modo anche Pisilli: “Vincendo le tre partite che restano, secondo me, possiamo andarci in Champions”. E con lui Wesley: “Abbiamo lavorato tanto per competere per il quarto posto”. Mancini, poi, ha rincarato la dose: “L’importante è crederci sempre. Dobbiamo guardare noi stessi e non stare i risultati che vengono. Non stiamo né meglio né peggio dei nostri avversari. Siamo un gruppo forte, che non si è mai disunito”. Gasperini, dopotutto, è stato chiaro in tempi non sospetti: “Nessuno in società mi ha chiesto di arrivare in Champions. Quell’obiettivo ce lo siamo posto dentro lo spogliatoio”.
La Roma ha ancora 270 minuti per compiere il clamoroso sorpasso alla Juve, che prima del gol di Gatti nei minuti finali dello scontro diretto si trovava a -7 dai giallorossi. “Gasperini tiene sempre l’attenzione molto alta – ha aggiunto Pisilli – Nelle scorse settimane c’era il rischio di staccare un po’ la spina. Invece come abbiamo visto anche negli ultimi anni, i campionati si decidono alla fine e la lotta Champions è sempre quella meno scontata di tutte”. “La Roma sta dimostrando di avere la testa giusta”, ha poi aggiunto il calciatore, ormai insostituibile per Gasp. Non a caso, il tecnico a fine gara ne ha tessuto le lodi: “Per fortuna siamo riusciti a non darlo via a dicembre, da quel momento è diventato un giocatore determinante”.







































