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·29 November 2025

Roma-Midtjylland: Dabanović male coi cartellini

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Terza presenza stagionale in Europa League per l’arbitro montenegrino Nikola Dabanović, la ventiquattresima complessiva in questa competizione.

La sua direzione, in una gara sostanzialmente priva di episodi nelle due aree di rigore, lascia a desiderare soprattutto sul piano disciplinare: dopo aver risparmiato diversi cartellini, Dabanović comincia a estrarli “a richiesta” dopo il settantesimo, quando la gara si innervosisce. Nel complesso saranno cinque, di cui due per i giallorossi e tre per i danesi. Tanti i fischi: tredici i falli commessi dai padroni di casa e venti dagli ospiti.


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Roma-Midtjylland, la moviola completa della direzione di Dabanović

Dopo circa quindici minuti dall’inizio della gara, rischia Diao che prima prende il pallone ma successivamente affonda il tackle coi tacchetti sulla caviglia di Manu Koné, che si piega in modo innaturale. Il centrocampista francese infatti dopo un quarto d’ora verrà sostituito per infortunio. Manca sicuramente un’ammonizione, con il giocatore del Midtjylland che si salva da una sanzione più severa perché il punto di contatto è basso e perché tocca prima il pallone.

Poco dopo, fallo di Mbabu su Wesley ma in questo caso fa bene il direttore di gara montenegrino a non estrarre il giallo. Nessun cartellino anche per l’intervento di Ghilardi poco dopo la mezz’ora ai danni di Billing, ci poteva stare il giallo.

Nel secondo tempo, su due interventi in ritardo, rispettivamente di Osorio su Svilar e di Castillo su Mancini, l’arbitro tiene ancora i cartellini nel taschino. Poi l’atteggiamento dell’arbitro montenegrino cambia.

Il primo giallo arriva poco dopo il cinquantesimo per un fallo di Cristante su Castillo; il secondo per un fallo di Osorio su Wesley; il terzo lo prende Martin Erlic, che blocca Ferguson; il quarto Bech Sorensen, in ritardo su Bailey; l’ultimo Gianluca Mancini per proteste.

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