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·11 April 2026

Roma, nervi tesi tra Ranieri e Gasperini: botta e risposta sul mercato

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Botta e risposta a distanza tra Claudio Ranieri Gian Piero Gasperini sul tema del mercato della Roma. Il senior advisor dei Friedkin ha parlato nel prepartita della sfida con il Pisa, mentre il tecnico giallorosso è intervenuto dopo il successo per 3-0 all’Olimpico, firmato dalla tripletta di Malen, arrivato proprio nella finestra invernale.

«Sia l’anno scorso che quest’anno tutti i giocatori che sono arrivati sono stati visionati e accettati da me e dall’allenatore», ha detto Ranieri ai microfoni di DAZN, tornando sulle dichiarazioni della vigilia di Gasperini, che aveva indicato il profilo di giocatori come Malen Wesley come target per la squadra. «È vero che abbiamo preso questi due giocatori — ha aggiunto Ranieri — però è vero che abbiamo preso anche tutti gli altri. Poi molti si sono infortunati e queste sono altre questioni. È troppo facile parlare di Malen e Wesley, ma abbiamo preso anche Ferguson. Evan lo avevamo scelto, poi si è perso del tempo dietro a Sancho, perché fino all’ultimo ci abbiamo provato, ma lui non è voluto venire».


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Le parole di Ranieri sul tecnico giallorosso

Il dirigente giallorosso ha poi sottolineato come alcune scelte siano state condivise con l’allenatore: «Alcuni giocatori non piacevano all’allenatore e non li abbiamo presi. Per cui sì, prendiamoli questi giocatori, però poi, con il fatto del fair play finanziario, abbiamo dovuto prendere tanti giocatori in prestito e alcuni magari non stanno a quel livello. Pazienza: li abbiamo presi apposta, non si sono ambientati, si sono infortunati, non vanno bene per noi, cambiamoli». Ranieri ha quindi aggiunto: «Il bilancio lo farò alla fine, ma io sono il senior advisor della società, non di Gasperini».

Sempre nel prepartita della gara con il Pisa, Ranieri ha ribadito la posizione della società: «Io ho scelto 5-6 allenatori, tre non sono venuti. La società ha scelto Gasperini. Abbiamo scelto lui per quello che aveva fatto all’Atalanta: partire con i giovani e piano piano portarli su grandi palcoscenici. Ho smesso di allenare per questo, se dobbiamo perdere un anno di costruzione lo faccio volentieri. Noi ci aspettavamo proprio questo: abbiamo preso dei giovani, io e Gasperini abbiamo scelto i giocatori. Non c’è stato un giocatore che è venuto senza la sua approvazione. Ziolkowski, Venturino, Zaragoza… è vero, potevamo prendere Rowe, però non è stato preso su sua richiesta. A Gasperini abbiamo consegnato una squadra arrivata a un punto dalla Champions e con dei giovani da far crescere. Se mi piacerà continuare in questo ruolo andrò avanti, altrimenti no. Non sto a fare il garante di nessuno: io amo la Roma. Come mi sono fatto da parte da allenatore, così potrò fare da senior advisor».

La risposta di Gaseprini a fine gara

Sul campo, però, la risposta è arrivata con i tre punti. La Roma ha battuto il Pisa 3-0 grazie alla tripletta di Malen e a fine partita Gasperini ha preferito concentrarsi sulla prestazione. «Sì, sono indubbiamente soddisfatto», ha detto a Sky. «Le partite non sono mai facili, ma si è messa bene dopo tre minuti. La squadra ha avuto un’ottima reazione e non era facile dopo il secondo tempo di Milano con l’Inter che ha lasciato grande amarezza. Sono tre punti molto buoni per la classifica».

Sul botta e risposta con Ranieri – che ha nominato anche l’Atalanta come modello –, l’allenatore ha dribblato con una battuta: «Sull’Atalanta sarebbe meglio non pronunciarsi. Lì sono stati ottenuti risultati con i giovani e anche con altri calciatori meno giovani, è stato fatto qualcosa di straordinario. Con Ranieri ci vedremo la prossima settimana, non ci sono mai stati screzi con lui. Che effetto mi fanno le sue parole? Sono molto contento del 3-0 di stasera, la classifica è bella. Dovremmo tifare per Atalanta e Inter e vediamo che succede».

Poi ha aggiunto: «Bel dribbling sulle parole di Ranieri? Visto, poi non mi prendete più. Quando vado via non mi prendi più: dopo il tunnel non mi prendi più, nemmeno se mi fai fallo. Io sono molto attento alla partita: siamo a sei gare dalla fine ed è un momento delicato per tutti».

Gasperini ha quindi esaltato la serata di Malen, protagonista assoluto del match: «Malen è un giocatore di valore, basta vedere le squadre in cui ha giocato. Io credevo molto nel farlo giocare da centravanti ed è stata la parte determinante per convincerlo a venire qui. Lui voleva giocare lì e faceva fatica a trovare squadre che lo avrebbero schierato in quel ruolo: è stata una motivazione forte. È andata bene a entrambi, molto per merito suo».

Il tecnico ha poi allargato il discorso alla crescita del gruppo: «Sono contento anche di Pisilli e di tutti gli altri, che hanno fatto un bel percorso. Cristante e Mancini, ad esempio, sono andati in Nazionale insieme a Pisilli. Vedo bene i giocatori, anche i meno giovani come Hermoso stanno facendo un bel percorso».

Infine, uno sguardo alla corsa all’Europa: «Il quarto posto? È sempre stato un nostro obiettivo dall’inizio dell’anno, forse anche superiore alle aspettative di chi non ci considerava per quelle posizioni. Ma abbiamo sempre cercato di giocare per quell’obiettivo, per la nostra soddisfazione e anche per i vantaggi economici che comporta. Se ti poni obiettivi anche oltre quello che pensi e hai la forza di volontà, magari riesci ad arrivarci».

Sull’impatto con la squadra, Gasperini ha concluso: «Sono molto soddisfatto. C’è una grande unione nel gruppo: chi gioca un po’ meno non può essere felicissimo, ma alla fine hanno giocato un po’ tutti. L’impatto è stato importante e ora cerchiamo di chiudere nel migliore dei modi queste ultime sei partite».

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