Sampnews24
·6 April 2026
Sampdoria Primavera, numeri in chiaroscuro per i giovani blucerchiati ma ci sono dei nomi che spiccano! Le ultime

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La stagione della Sampdoria Primavera nel girone di Primavera 2 si fotografa con numeri chiari e contraddittori. Dopo 25 giornate, i blucerchiati occupano il 10° posto in classifica con 32 punti, frutto di 9 vittorie, 5 pareggi e 11 sconfitte. Un rendimento che li colloca esattamente a metà graduatoria, lontani dalla zona playoff ma anche relativamente al sicuro rispetto alle ultime posizioni.
Uno degli aspetti più evidenti riguarda il bilancio reti: la Sampdoria Primavera ha segnato 46 gol, un dato positivo che dimostra la qualità offensiva della squadra. Tuttavia, a pesare è soprattutto il numero di reti subite, ben 41, che evidenzia una fase difensiva spesso vulnerabile.
Il confronto con le squadre davanti è significativo: il Como U19, capolista con 54 punti, ha una differenza reti nettamente superiore (+27), mentre anche squadre come Modena U19 e Pro Vercelli U19 mostrano maggiore equilibrio. Questo squilibrio tra attacco e difesa ha limitato la continuità della squadra blucerchiata.
Dai dati emersi, il miglior marcatore della squadra è Lorenzo Mezzotero, punta centrale, con 11 gol. Alle sue spalle troviamo Alessio Papasergio, difensore centrale, e Stefan Amarandei, centrocampista, entrambi a quota 6 reti, a conferma di una distribuzione del gol su più ruoli.
Sul fronte assist, spicca ancora Papasergio con 5 passaggi decisivi, seguito da Delano Cecchi con 4 e Dennis Boni con 3. Numeri che raccontano una squadra capace di costruire gioco, ma che paga caro le disattenzioni difensive.
La classifica è molto corta: tra il 7° posto dell’Entella U19 (36 punti) e la zona bassa ci sono pochi punti di distanza. Questo significa che la Sampdoria Primavera può ancora migliorare il proprio piazzamento, ma dovrà trovare maggiore continuità.
Il finale di stagione sarà fondamentale per dare una direzione più chiara a un campionato fin qui equilibrato, ma senza veri picchi. L’obiettivo resta quello di chiudere nel miglior modo possibile, valorizzando i giovani e correggendo le lacune difensive emerse nel corso dell’anno.
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