PianetaSerieB
·28 March 2025
Sampdoria, Semplici: “Dovrà essere la partita di Coda. C’è voglia di fare una grande prestazione”

In partnership with
Yahoo sportsPianetaSerieB
·28 March 2025
Leonardo Semplici, tecnico della Sampdoria, ha parlato in conferenza stampa della prossima sfida contro il Frosinone.
Questo quanto raccolto da TMW:
“È una partita che conta molto. Ci siamo preparati bene perché sappiamo dell’importanza di questa sfida, sappiamo il contesto che stiamo vivendo e abbiamo cercato di migliorare il livello di attenzione cercando anche di fare tesoro di quello che è stato il nostro percorso da quando io sono qua. Cercando di correggere alcune situazioni in cui non avevamo fatto benissimo ma da parte dei ragazzi c’è grande voglia per cercare di fare una grande prestazione e di fare il risultato che vogliamo“.
“Sappiamo il contesto, la storia e l’appartenenza che credo che questi ragazzi stanno dimostrando di avere. Non sempre i risultati sono stati a nostro favore ma abbiamo dimostrato mentalità, non molliamo mai nemmeno in dieci. Anche in nove potevamo fare risultato. Sotto questo aspetto i ragazzi sono cresciuti, manca ora quello step affinché alla fine della prestazione ci siano i tre punti. Questa settimana, abbiamo parlato e cercare di concentrare il focus sulla prestazione, che è l’unica cosa che possiamo controllare. I ragazzi stanno spingendo e le motivazioni sono massimali. Aspettiamo questa partita con grande responsabilità ma con grande voglia di farla nostra. Sappiamo di affrontare un avversario con delle qualità ma sono convinto che domani vedremo una Sampdoria ancora più convinta delle sue possibilità“.
“Le partite sempre ti danno degli spunti che un allenatore deve leggere sia nelle scelte sia su quanto accaduto nei 90 minuti. Con lo staff e con i ragazzi abbiamo analizzato cercando di trovare il perché sono accadute certe cose“.
“Non dovrà mancare la mentalità che abbiamo dimostrato di avere da quando siamo al completo, da quando è finito il mercato e da quando una squadra ha una completezza nei cambi. Quello è l’aspetto determinante“.
“A livello di modulo proviamo sempre la difesa a tre o a quattro perché la squadra deve avere le conoscenze per giocare in una maniera o nell’altra. In linea di massima non voglio cambiare ma è giusto valutare i momenti, chi ho a disposizione e poi eventualmente il modulo. Ma non credo sia così determinante ma è la volontà di dimostrare chi siamo che può fare la differenza“.
“Ghidotti è rientrato, fa molto piacere il suo ritorno. Dopo tanto rifarà parte dei convocati. Cragno ha preso questa botta a Reggio Emilia, oggi farà la rifinitura con noi. E’ stata una brutta contusione ma spero che domani sia della gara“.
“Abiuso sta crescendo e si sta allenando in maniera importante. Spiace non avergli dato molto spazio per vari motivi. Siamo rimasti troppo spesso in dieci e i cambi erano abbastanza obbligati. E’ un ragazzo su cui crediamo e quando sarà messo in campo dimostrerà i suoi valori“.
“Meulensteen? Ho scelta in quel ruolo. A seconda delle partite, dei momenti e di condizione fisica o mentale si valuta chi in quel momento sono i migliori da scendere in campo“.
“Perchè giochiamo meglio in 10? È una bella domanda. Ai ragazzi ho detto che non avevamo nulla da perdere. In questo momento bisogna sciogliere le briglie, ce la giochiamo con tutti ma dobbiamo giocarcela con la giusta cattiveria e dimostrare quelli che non siamo stati – dal punto di vista dei risultati – fino ad oggi“.
“La pressione qua la senti. Abbiamo un pubblico eccellente che anche domani spingerà forte. E questa spinta dobbiamo farla nostra e meritarla. L’aspetto mentale è quello che determina una prestazione nei novante minuti. Abbiamo cercato di affrontarla in queste due settimane. Cerchiamo di trasmettere un certo tipo di serenità ma anche responsabilità perché bisogna essere consapevoli del momento che stiamo attraversando“.
“Deve essere la partita di Coda. Massimo è un giocatore importante. Quando è entrato si è fatto trovare pronto, lui veniva da un infortunio e forse in quel momento non stava così benissimo. Ora sta bene, mi aspetto da lui e da tutto il gruppo un segnale importante e una prestazione di livello che ci possa permettere di fare nostra la gara“.
“Assenza di Niang? Bisogna essere più forti anche di queste cose e, anche nelle difficoltà, essere positivi perché ci possiamo tirare fuori solo da noi senza contare da fattori esterni“.
“Depaoli per te è un terzino, per me è un attaccante esterno. Per me Melle è un centrocampista avanzato e per te può essere un regista. Per me Niang e Sibilli sono attaccanti e Oudin è un trequartista. Poi il modo di giocare può essere più o meno offensivo. Il fatto di sciogliere le briglie non è un fatto personale ma essere consapevole di aver visto una squadra che ha fatto una partita a due facce ed è il momento di non aver nulla da perdere. Sono situazioni che uno vede negli allenamenti e pensa che quello sia l’aspetto più importante e l’equilibrio che una squadra deve sempre avere“.
“Mi auguro che Oudin domani abbia più responsabilità perché è un giocatore da cui pretendo tanto. Per vari motivi, per la condizione fisica e per una condizione di adattamento, inizialmente ha fatto fatica. Il ragazzo ora sta crescendo come tutti. Noi stiamo lavorando dal 31 gennaio al completo e stiamo facendo crescere tutti. Credo che ci siano tutte le prerogative da qui alla fine per fare altri tipi di risultati“.
“È chiaro che io pretendo sempre tanto da loro ma i ragazzi hanno sempre fatto buone prestazioni. I ragazzi vogliono dimostrare di essere all’altezza di questa maglia e fare quei risultati che ci servono per risalire la classifica“.
“Espulsioni? Era una cosa che non era mai capitata, penso né a me né alla Sampdoria. E’ una cosa che cerchi di capire le motivazioni di certi nervosismi anche fuori luogo. Avere anche da parte mia un equilibrio di non dare troppa pressione a questi ragazzi. Bisogna avere un comportamento migliore e fare più attenzione perché i rossi determinano anche una stagione. Troppo spesso è capitata questa situazione e anche sotto questo aspetto fare più attenzione“.
“Cragno? Stiamo valutando con lo staff medico. Non vogliamo rischiare di perderlo in una partita importantissima ma non vogliamo perderlo per il finale del campionato. Prenderemo la decisione per il bene del ragazzo e della Sampdoria“.
“Il presidente ci ha trasmesso la sua vicinanza e la voglia di ribaltare questa situazione. Come in precedenza, questo ci ha fatto piacere. La vicinanza sua e del direttore ci ha fatto piacere e, parlando con lui, ci ha fatto capire il contesto che stiamo vivendo anche se ne siamo consapevoli. Ha chiesto ancora di più di quello che stiamo facendo. Si intravedono delle buone cose ma ad oggi non sono state sufficienti. Insistere ancora di più nel lavoro ed essere scrupolosi in tutto e per tutto“.