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·21 April 2026
🎙️ Sarri: “Noslin da valutare, Basic in crescita. Ecco come stanno Maldini e Dia”

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Maurizio Sarri, alla viglia dell’importante sfida di Coppa Italia contro l’Atalanta, è intervenuto in conferenza stampa per analizzare il momento della Lazio. Riprendiamo le sue parole da sosfanta.com:
SCELTE – “Saranno decisive le indicazioni degli allenamenti, ci sono da fare tantissime valutazioni perché abbiamo 4-5 giocatori che sono quasi guariti clinicamente, ma dalla guarigione clinica alla buona condizione fisica ci passano 20-25 giorni. Ci sono tanti giocatori che possono garantirci solo un certo minutaggio, sarà fondamentale in una partita dove non sappiamo anche la durata”.
PIANO PARTITA – “A me una singola partita non farà cambiare il giudizio sulla stagione. Loro hanno caratteristiche simile al Napoli, delle similitudini ci sono poi però le caratteristiche individuali sono diverse”.
ATTACCO – “Noslin è uscito leggermente acciaccato, vediamo se riusciamo a migliorare la sua condizione in vista di domani”.
MOTIVAZIONI – “Le motivazioni sono una spinta importante, ma non può essere l’unica arma. Evidentemente per questo gruppo fare una partita in ripartenza è più congeniale e può spiegare certi risultati. Perdere del tutto le motivazioni quest’anno era probabile, ma non l’abbiamo fatto”.
BASIC – “Basic rientra nel discorso fatto prima, ha fatto molta fatica a Firenze mentre a Napoli ha fatto molto meglio. La semifinale la faccio molto volentieri, ma ho perso due finali ai rigori e mi piacerebbe fare anche questa”.
MALDINI, DIA E NOSLIN – “Maldini vedi sopra, la risposta è la stessa. È guarito clinicamente, per lui è più difficile perché ha una tendinopatia cronica e ha momenti positivi e altri in cui l’infiammazione è invalidante. Parliamo di un ragazzo che ha fatto un allenamento in venti giorni, non so quanto può giocare, ma domani può giocare. Noslin ha subito qualche colpo, se avessimo giocato dopo sette giorni non ci sarebbero stati problemi. Dia sta abbastanza bene, quando si parla di ragazzi che sei sicuro che non hanno 90 minuti l’ideale sarebbe farli partire perché così non rischi di sprecare slot. Mi devo però fermare a 3-4, altrimenti finisco gli slot dei cambi al primo tempo. Buttare giù la formazione in queste condizioni è difficile”.
NAPOLI – “Le vittorie sono sempre importanti. Questa squadra è stata 12-13 mesi senza fare due vittorie consecutive, significa che questa inerzia positiva che ti possono innescare queste vittorie non l’ha avuta. Ora stiamo facendo risultati con più continuità, ma la mancanza di continuità è sempre stato un nostro difetto che stiamo combattendo. Vogliamo sfruttare queste inerzie positive che avevamo prima della sosta, abbiamo fatto fatica a rientrare dopo la sosta e stiamo lavorando su questo difetto”.
TIFOSI – “Stamane è stata una bella mattinata, impegnativa perché capisci che preparare una partita di questo tipo richiederebbe anche una tranquillità maggiore. A noi però fa piacere, una mattinata piena di famiglie e bambini, quando i bambini si avvicinano a un campo è sempre qualcosa di importante. Ora ci piacerebbe ritrovarli allo stadio, per noi sono stati mesi difficili”.
MARUSIC E ROVELLA – “Marusic ha fatto una buona parte dell’allenamento con la squadra, abbiamo l’allenamento di domani mattina in cui andremo nuovamente a sollecitarlo e poi vedremo. È fermo da un paio di settimane, oggi è il primo allenamento che ha fatto in parte con noi. Già averne fuori 4-5 non posso rischiarli tutti. Rovella sembra abbia avuto il via libera dai medici per cominciare ad avere qualche impatto sulla spalla operata, farà ancora una settimana a parte e poi rientrerà in gruppo”.
ATALANTA – “L’Atalanta è diventata famosa in Europa per i gol su quinto-quinto, non lo ha fatto solo contro di noi. Credo che siamo migliorati molto in palleggio, se leggi i commenti a Napoli abbiamo vinto in contropiede. Se vedi però il primo gol nasce da due minuti di possesso palla, mentre il secondo nasce da una costruzione da dietro col portiere. Oggi tutti i commentatori ti dicono che non si può costruire dal basso perché se sbagli una volta subisci gol, ma se poi segni ti parlano di gol in contropiede. È come la difesa a zona sui calci piazzati, ti dicono che non si può fare ma poi le squadre che subiscono più gol su calcio piazzato marcano a uomo. Non saremo mai una squadra dal fine palleggio, ma stiamo crescendo molto”.
CANCELLIERI E ISAKSEN – “Sono entrambi giocatori che hanno diversi pregi e alcuni difetti. La scelta su di loro è stata sempre fatta sul momento, a inizio stagione stava meglio Cancellieri, poi è cresciuto Isaksen. Adesso sembra stare bene Cancellieri, Isaksen non è che non sta bene ma ha accusato negativamente l’eliminazione dal mondiale, ora sembra stare meglio”.









































