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DirettaFanta

·7 February 2026

Sassuolo, Grosso: “Inter? Sfida proibitiva. Provederemo a dire la nostra”

Article image:Sassuolo, Grosso: “Inter? Sfida proibitiva. Provederemo a dire la nostra”

Il tecnico del Sassuolo, Fabio Grosso, ha avuto modo di esprimersi in conferenza stampa sulla prossima partita contro l’Inter. Ecco le parole dell’allenatore

Vigilia di una partita entusiasmante da giocare. Vedere le cose provate in allenamento con una squadra così forte può essere una patente di maturità?


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“È una gara del campionato, è una squadra che nei numeri è sopra le altre e viene da un percorso lungo di tante cose belle fatte e le difficoltà sono altissime. Noi ci siamo preparati per saper resistere alle loro qualità che sono altissime e provare a creare loro delle difficoltà Sulla carta è una sfida proibitiva ma noi proveremo a dire la nostra”.

Dovrete anche restare in partita. La parola resilienza può adattarsi…

“Il nostro obiettivo è da sempre quello di rimanere dentro le gare, poi ci sono anche gli avversari, ma quello che dipende da noi deve essere fatto al meglio. Dobbiamo cercare di toccare i nostri picchi massimi, dal punto di vista qualitativo, fisico, e soprattutto dal punto di vista mentale perché in queste gare devi saperci stare e devi essere bravo a trovare soluzioni immediate per saper resistere alle qualità indiscusse che l’avversario domani ci proporrà”.

Guai a perdere palla in uscita.

“Siamo stati puniti anche in altre gare, poi le esperienze ti devono servire per degli insegnamenti. In queste gare devi provare a sbagliare molto poco perché gli avversari poi sottolineano tutti gli errori che fai. Sulla carta è una sfida squilibrata, se non parlassimo di calcio non avremmo tante opportunità, ma il bello di questo sport è anche che puoi provare ad andare in campo per avere la meglio sull’avversario”.

La loro catena di sinistra è di quelle importanti…

“Hanno giocatori bravi dal punto di vista individuale e l’allenatore è stato bravissimo a dare questa freschezza, questo gioco fluido, e noi lo sappiamo al di là della catena di sinistra perché se andiamo a elencare i pregi di questa squadra ci andremo a dilungare troppo. Le partite sono insidiose tutte, queste ancora di più perché trovi avversari che stanno dominando sin qui il campionato, poi le partite vanno giocate e proveremo a farlo al meglio sapendo che con degli errori vieni punito, se sei un brivido superficiale non te lo puoi permettere, bisogna trovare il giusto equilibrio tra timore e coraggio”

Situazione infortunati?

“Boloca sta per rientrare, per questa non è a disposizione, Turati non ci sarà perché ha avuto un attacco influenzale, Candé e Pieragnolo non ci saranno fino alla fine. Ci saranno i nuovi a disposizione e approfitto per salutare i ragazzi che sono andati via, a Cheddira già lo abbiamo fatto, lo faccio anche a Paz, Skjellerup, Odenthal e Pierini per un bel finale di stagione e ai nuovi sperando possano integrarsi quanto prima per raggiungere i nostri obiettivi”.

Carnevali ha detto che gran parte del merito del cammino del Sassuolo è suo. Cosa pensa?

“Gli attestati di stima fanno piacere, soprattutto dalle persone con cui lavori. Stiamo facendo delle cose belle e per farlo tutte le persone che lavorano all’interno di questa società devono mettere del proprio. Ci stiamo provando e ci stiamo riuscendo. Tutto quello che fai poi nello sport ma anche nella vita non ti dà grandi vantaggi per quello che dovrai fare, la bravura è ripulirsi per quello che succede, nel bene e nel male, e prepararsi a fare del nostro meglio”.

Laurienté e Berardi si esaltano in queste sfide. Può essere la loro partita andando anche ad andare a prenderli alti: il Sassuolo ripartirà o attenderà?

“La bravura è saper fare tante cose in queste partite, tante cose le vuoi fare e poi non riesci perché ci sono gli avversari. Dobbiamo essere continui, su questo ci stiamo lavorando, e nelle gare come quelle di domani è una delle caratteristiche più importanti per rimanere all’interno della gara e per sfruttare poi le nostre qualità perché abbiamo dei giocatori che sanno decidere le partite. In queste partite devi essere bravo a starci dentro, a saperti difendere bene, a saperci stare dentro con coraggio perché se concedi troppo queste song squadre che alla lunga sanno prendere e difficilmente riesci a prendere risultati”.

Cosa ha detto per caricare i suoi ragazzi?

“Per ora ancora poco, abbiamo dato qualche pizzicata su quello che potrà succedere. Alcun sono giovani, altri esperti e navigati. Sappiamo che tipo di partita andremo ad affrontare e ci stiamo preparando per provare a dire la nostra, proveremo a fare un’impresa perché giocare contro questa squadra in questo momento si tratta di provare a fare una grande prova per un grande risultato”

Firmerebbe per il pari?

“Cerchiamo una grandissima partita perché senza in queste gare diventa impossibile andare a raccogliere qualcosa. Conosciamo le insidie e le difficoltà ma vogliamo provare a toccare i nostri picchi, è fondamentale riuscirci in queste gare e delle volte potrebbe anche non bastare, dovremo anche essere un pizzico fortunati: ci sono queste tre componenti che devono andare in un’unica direzione. Potendo incidere solo sulla prima cercheremo di presentarci al meglio”.

Dà impressione di un self-control unico: si arrabbia mai?

“Nel quotidiano ci sono dei momenti in cui c’è bisogno di alzare i toni, mi piace dire le cose come sono, in certi momenti con pacatezza e in altri con molta energia. Non calco la mano sugli errori tecnici perché su quelli c’è da lavorare, per me è molto importante il modo con cui si fa la professione e quando le cose non vanno magari i toni li riesco anche ad alzare perd mi ritengo abbastanza equilibrato per saper cosa dire e saper cosa ascoltare”.

Quanto è importante l’arrivo di Nzola? Può giocare con Pinamonti?

“Entra M’Bala ed escono Skjellerup e Cheddira, acquisiamo delle caratteristiche che prima mancavano, sono contento di lui e di Ulisses che va a raddoppiare con Doig. Mettiamo un giocatore in più all’interno della difesa come Pedro Felipe che è un ragazzo giovane con ottimo potenziale e inseriamo un altro giovane con grande potenziale come Bakola. Sono contento di questi innesti ma sono contenti dei ragazzi che ho a disposizione, io cerco sempre di migliorare i ragazzi che ho a disposizione, quando hai dei giovani i margini sono grandissimi e sono contento di averli a disposizione tutti e quattro e proveremo insieme a fare tutto quello che abbiamo fatto”.

Come ha visto Pinamonti ultimamente? Non calcia nello specchio dalla gara di Bologna, nel 2026 di fatto non lo ha ancora fatto…

“Ho affrontato questo argomento con lui perché nei numeri siamo con i numeri degli altri attaccanti. Lui sa che può sempre cercare di fare meglio, soprattutto la partecipazione e l’energia che mette all’interno della gara, perché a Pisa ha avuto una doppia occasione prima che uscisse, deve essere bravo a sapersi sporcare perché quando le partite diventano pulite lui ha grandissime qualità, questo è il suo grande margine che vedo in lui, ci stiamo lavorando, e ogni giorno cerchiamo di progredire al di là dei numeri rispetto a un periodo o a un altro. Sono contento di quello che ha proposto e chiedo sempre, come a tutti, di cercare “.

Come si è presentato Bakola? Che ruolo potrà avere nel Sassuolo?

“Work in progress, bisogna testarlo per capire bene le caratteristiche però il potenziale e quello di un giocatore forte, ha personalità, sa giocare a calcio, lui è uno di prospettiva e siamo contenti di averlo all’interno e cercheremo di valorizzarlo. Per ora è un centrocampista offensivo, oppure un offensivo centrocampista, può essere utilizzato in varie posizioni, poi il tempo lo indirizzerà, ma è ancora tanto giovane per identificarlo in un ruolo specifico e capiremo meglio quali sono le caratteristiche e come sfruttarlo”.

Le due vittorie consecutive e la mente libera possono aiutare? Avete anche un centrocampo da sfruttare. L’Inter è una delle squadre più battute dal Sassuolo dopo il Verona…

“L’ultima è quella che inciderà di meno (ride, ndr). Il centrocampo è uno dei nostri punti di forza ma anche loro hanno giocatori di grandissimo livello, sarà una gara difficile. Quando arrivi a queste gare e sei un pizzico superficiale o troppo tranquillo sei quasi spacciato bisogna presentarsi al giusto livello di tensione, di timore, rispetto, per poter resistere alle loro qualità e per proporre le nostre, tra cui quelle del nostro centrocampo e ci siamo preparati per fare la sfida al meglio”.

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