Calcionews24
·1 April 2026
Scholes ci va giù pesante con l’Italia dopo la mancata qualificazione ai Mondiali: «È come l’Arsenal delle Nazionali! Vi spiego il motivo»

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La terza clamorosa esclusione consecutiva dell’Italia dalla massima competizione calcistica internazionale continua a far rumoreggiare la stampa e gli addetti ai lavori in tutto il mondo. La dolorosa sconfitta incassata a Zenica contro la Bosnia, arrivata dopo la spietata lotteria dei calci di rigore, ha sancito il definitivo addio degli Azzurri al torneo. Tra le innumerevoli reazioni internazionali, spicca la dura e tagliente analisi di Paul Scholes, ex stella della nazionale inglese e leggenda del Manchester United, che non ha usato mezzi termini per descrivere e analizzare il clamoroso ko e la mancata qualificazione degli azzurri ai Mondiali.
Il dramma sportivo vissuto dalla squadra guidata da Gennaro Gattuso è l’ultimo capitolo di una vera e propria maledizione. Dopo aver dolorosamente saltato i Mondiali del 2018 (a causa del ko con la Svezia) e quelli del 2022 (quando gli azzurri vennero sconfitti dalla Macedonia del Nord), le speranze del nostro Paese sono naufragate ancora una volta.
Commentando questo ennesimo fallimento, Scholes ha lanciato una provocazione molto forte: “L’Italia è come l’Arsenal delle nazionali“. L’ex calciatore britannico ha poi approfondito il suo spietato punto di vista tattico e mentale: “L’Italia è come l’Arsenal delle nazionali: piena di hype basato su glorie passate. Non giocano con una visione chiara come squadra; è tutto incentrato su tocchi individuali. Ci sono troppe prestazioni pigre“.
Oltre a criticare la mancanza di identità collettiva della rosa, l’ex centrocampista (che in carriera ha indossato per 66 volte la maglia dell’Inghilterra) ha messo a confronto l’attuale pochezza tecnica e caratteriale con la grandezza del calcio italiano di un tempo.
Secondo la sua visione agonistica, manca la leadership dei veri fuoriclasse: “questa non l’Italia che conoscevamo negli anni novanta e nei primi anni duemila. Non portano lo spirito di giocatori come Paolo Maldini, Fabio Cannavaro, Andrea Pirlo, Gianluigi Buffon e Francesco Totti“. Parole che suonano come una vera e propria sentenza e che invitano l’intero movimento calcistico italiano a una profonda riflessione per il futuro.


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