Juventusnews24
·18 January 2026
Senegal Marocco 1-0, si conclude la Coppa d’Africa dopo una finale assurda: Brahim Diaz sbaglia il cucchiaio allo scadere. Cos’è successo a Rabat

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È servita una battaglia estenuante durata centoventi minuti, intrisa di tensione, interventi ruvidi e colpi di scena drammatici, per decretare il vincitore della Coppa d’Africa. Alla fine a festeggiare è il Senegal, che supera di misura il Marocco grazie a una prodezza balistica arrivata nel primo tempo supplementare.
L’uomo del destino è Pape Gueye: al minuto 94, il centrocampista ha raccolto il pallone al limite dell’area e, con una freddezza glaciale, ha lasciato partire una conclusione meravigliosa che si è insaccata imparabilmente nel sette di destra, rendendo vano il volo di Bono. Un 1-0 sofferto, strappato con le unghie e con i denti contro un avversario mai domo.
Tuttavia, la narrazione di questo match non può prescindere dall’incredibile epilogo dei tempi regolamentari, caratterizzati da un recupero monstre di oltre venti minuti per via della confusione nata a seguito del rigore concesso al Marocco. A causa della decisione arbitrale, infatti, il Senegal aveva preso la decisione di abbandonare il campo per poi tornarci poco dopo grazie alla presa di posizione di Manè.
Il Marocco ha avuto sul piatto la palla della vittoria al minuto 90+24, quando l’arbitro Ndala, dopo un lungo consulto VAR, ha concesso un calcio di rigore. Sul dischetto si è presentato Brahim Diaz, la stella più attesa, ma il suo cucchiaio è stato bloccato da un monumentale Edouard Mendy.
I “Leoni dell’Atlante” escono dal campo con enormi rimpianti. Oltre all’errore dagli undici metri, pesa come un macigno la traversa colpita da Nayef Aguerd al 108′ con un imperioso stacco di testa, ultimo sussulto di una squadra che ha provato fino all’ultimo secondo a raddrizzare una serata stregata. Tra gol annullati (a Seck per il Senegal al 90′) e infortuni pesanti (El Aynaoui e Masina), la partita è stata una guerra di nervi vinta dalla solidità mentale dei Leoni della Teranga.









































