Serie A, se il calcio è del popolo, ora i tifosi facciano sentire la loro voce: l’inno della Lega venga fischiato – VIDEO | OneFootball

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·16 May 2026

Serie A, se il calcio è del popolo, ora i tifosi facciano sentire la loro voce: l’inno della Lega venga fischiato – VIDEO

Article image:Serie A, se il calcio è del popolo, ora i tifosi facciano sentire la loro voce: l’inno della Lega venga fischiato – VIDEO

Caos calendari Serie A, Paolo Rossi attacca la Lega: “I tifosi facciano sentire la protesta”. Ecco l’analisi fatta a Primo Tempo

Il caos calendari della Serie A esplode nel momento più delicato della stagione: la volata Champions, la lotta salvezza, gli stadi pieni, i tifosi con viaggi già organizzati. Nel format “Primo Tempo” sul canale YouTube di Juventus News 24, Paolo Rossi ha acceso il riflettore su un tema che va oltre il semplice orario di una partita: il rispetto per chi il calcio lo vive, lo paga, lo segue.

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La Lega Serie A aveva programmato tutte le dieci gare della penultima giornata per domenica 17 maggio 2026, con le cinque partite legate alla corsa Champions fissate alle 12.30: Como-Parma, Genoa-Milan, Juventus-Fiorentina, Roma-Lazio e Pisa-Napoli. Poi il quadro è stato aggiornato: Roma-Lazio alle 12.00, insieme alle altre sfide europee, dopo l’ok della Prefettura di Roma.

Il punto, però, resta politico e culturale. Per Rossi, il calcio non può riempirsi la bocca con lo slogan “del popolo” e poi ignorare proprio il popolo: famiglie, curve, abbonati, tifosi in trasferta, persone costrette a cambiare piani, treni, hotel, permessi di lavoro. La Lega, nella sua stessa documentazione ufficiale, mostra una sequenza di comunicati e variazioni sulla 37ª giornata tra l’11 e il 14 maggio.

Da qui l’appello: non disertare, perché gli spalti vuoti rischiano di non fare rumore. Meglio una protesta civile, creativa, visibile. Fischiare l’inno della Lega in tutti gli stadi diventerebbe un segnale chiaro: il pubblico non è un accessorio televisivo, ma il cuore del calcio.

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