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·4 April 2026

Serie C | Perugia-Juventus Next Gen | La partita

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Due volte avanti, ma in entrambi i casi rimontata dal Perugia. La Juventus Next Gen chiude un match sul 2-2 per la terza volta consecutiva.

È accaduto anche oggi, sabato 4 aprile, in Umbria. Ai bianconeri non sono bastate le reti di Anghelè prima e Guerra poi per tornare a casa con i tre punti.


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IL RACCONTO DEL MATCH

La Juventus Next Gen approccia la sfida contro il Perugia con il piglio giusto e sblocca il risultato dopo soli sette minuti: la firma è d'autore, quella di Anghelè, che con una splendida conclusione trafigge la difesa umbra, 0-1. I bianconeri non si fermano e sfiorano il raddoppio poco dopo con un colpo di testa di Guerra, confermando un avvio di gara arrembante.

La reazione del Perugia, però, non si fa attendere. Dopo aver corso un brivido al 25' su una doppia fiammata dei padroni di casa, la Next Gen subisce il pareggio poco dopo la mezz'ora, quando Montevago svetta di testa finalizzando la pressione crescente dei biancorossi, 1-1.

La parità dura poco, però, perché la Juventus dimostra di avere cuore e visione di gioco: al 42' una splendida intuizione di Pagnucco pesca Guerra in profondità, freddo nel riportare avanti i bianconeri poco prima dell'intervallo festeggiando al meglio anche le sue 100 presenze – tra tutte le competizioni – con la maglia della Next Gen. Il primo tempo si chiude così sull'1-2 per i bianconeri, bravi a gestire i momenti della gara e a colpire con cinismo.

La ripresa si apre con un volto nuovo tra le fila bianconere: Puczka prende il posto di Cudrig. Il Perugia spinge con insistenza alla ricerca del pari, ma la retroguardia della Next Gen mantiene l'ordine fino al 63', quando un episodio cambia l'inerzia del match. Dopo una lunga revisione, l'arbitro assegna un calcio di rigore ai padroni di casa per un fallo di Anghelè: dal dischetto Ladinetti è glaciale e firma il 2-2.

Mister Brambilla decide, allora, di rimescolare le carte al 71' richiamando lo stesso Anghelé e Oboavwoduo per inserire Deme e Gunduz. Forze fresche per il finale, con l'obiettivo di riprendere in mano le redini di una sfida diventata improvvisamente molto equilibrata.

Negli ultimi minuti di gioco, la Juventus prova il tutto per tutto per strappare i tre punti. Mister Brambilla si gioca anche la carta Cerri, subentrato a un generoso Guerra e a pochi istanti dal novantesimo inserisce anche Owusu per uno sfinito Macca, cercando di mantenere alta l’intensità fino al triplice fischio.

Nonostante l’assedio finale e il grande spirito di sacrificio mostrato per tutta la partita, il muro del Perugia regge. Il match termina dopo cinque minuti di recupero sul punteggio di 2-2.

LE PAROLE DI MISTER BRAMBILLA

«Il punto lo prendiamo perché è quello che ha detto il campo, anche se sicuramente per la prestazione che abbiamo fatto meritavamo la vittoria. Noi "temevamo" questa partita perché il Perugia ha giocatori di qualità, sta vivendo un momento buono, però penso che in campo oggi noi siamo entrati per cercare di vincerla. 

La nostra è una squadra giovane, una squadra che quest'anno ha fatto un cammino abbastanza regolare in questo campionato. Ripeto, meritavamo di vincere, però non è un caso se non l'abbiamo vinta perché ci manca ancora quel pizzico di esperienza, quel pizzico di malizia in più per poter chiudere le partite e portarle a casa. Oggi, al netto poi del rigore che l'arbitro ci ha concesso contro, di cui faccio fatica a spiegarmi, al di là di quello penso che con un po' più di maturità avremmo potuto portare a casa anche la vittoria che, ripeto, abbiamo cercato fino alla fine.

Ho poco da rimproverare ai ragazzi, hanno fatto quello che avevamo preparato e alla fine ci prendiamo il punto e andiamo avanti. Avremo altre partite per cercare di consolidare questa classifica.

Noi dobbiamo continuare a giocare partite di livello alto, mettendo in campo prestazioni di un certo tipo perché ci teniamo a far crescere i nostri ragazzi».

IL TABELLINO

In aggiornamento.

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