Calcio e Finanza
·15 July 2026
Sfida per un posto nella finale dei Mondiali: il confronto economico tra Inghilterra e Argentina

In partnership with
Yahoo sportsCalcio e Finanza
·15 July 2026

Una sfida intrisa di storia. Stasera al Mercedes-Benz Stadium di Atlanta la seconda semifinale dei Mondiali 2026 mette in campo una rivalità che deborda dal rettangolo verde. Da un lato l’Inghilterra di Thomas Tuchel che arriva all’appuntamento dopo sessant’anni dall’ultima coppa iridata. Dall’altro l’Argentina di Lionel Scaloni campione in carica e ultima formazione sudamericana ancora in gioco in un torneo dove le europee hanno recitato un ruolo da protagonista.
Secondo le valutazioni di Transfermarkt riprese da Calcio e Finanza, l’Inghilterra è la seconda rosa più preziosa dell’intero Mondiale con 1,36 miliardi di euro, alle spalle della sola Francia. L’Argentina campione del mondo è settima, ferma a 782,5 milioni: quasi 580 milioni di distacco, un valore complessivo inferiore di oltre il 40% rispetto ai Tre Leoni.
L’Inghilterra schiera un gruppo nel pieno della maturità di mercato, trascinato dal galactico Jude Bellingham (130 milioni). L’Argentina, che sei mesi dopo il trionfo del 2022 valeva molto di più, oggi paga il passaggio di testimone: Lionel Messi ha trentanove anni e una valutazione ormai simbolica, e il peso si è spostato sulle spalle dei due centravanti Julian Alvarez (100 milioni) e Lautaro Martínez (85).
Nella top 30 per valore individuale l’Inghilterra piazza quattro giocatori: oltre alla star indiscussa Bellingham (nono assoluto), compaiono Declan Rice (120 milioni), Bukayo Saka (110 milioni) e Morgan Rogers (90 milioni). L’Argentina è invece ferma a tre dell’Argentina: Julian Alvarez, Enzo Fernández (90 milioni) e Lautaro Martínez (85 milioni).
Proprio Lautaro Martínez è l’unico calciatore dell’intera top 30 a militare in Serie A. Il secondo è il grande assente: Messi non figura tra i 30 più preziosi del torneo per evidenti limiti anagrafici. Il giocatore attorno a cui ruota l’intera Argentina – miglior marcatore nella storia dei Mondiali – è ormai sceso ai minimi per valore di mercato.
Sul monte ingaggi il bilancio resta orientato verso l’Inghilterra. Nella classifica dei 30 calciatori più pagati al Mondiale (stipendi netti, elaborazione Calcio e Finanza), i Tre Leoni collocano tre uomini: Ivan Toney, quinto assoluto con 25,2 milioni netti grazie al trasferimento all’Al Ahli, Harry Kane quindicesimo a 13,2 milioni e Bellingham ventisettesimo a 10 milioni.
L’Argentina compare una volta sola con Messi, quattordicesimo con 13,6 milioni netti versati dall’Inter Miami. La squadra campione del mondo ha, tra i primi trenta stipendi del torneo, soltanto il suo trascinatore.
Tra i commissari tecnici, Thomas Tuchel è secondo per stipendio con 5,8 milioni di euro l’anno, mentre Lionel Scaloni, che nel 2022 ha riportato la coppa a Buenos Aires dopo 36 anni, resta invece fuori dalle prime posizioni: circa 2,3 milioni, meno persino del connazionale Gustavo Alfaro alla guida del Paraguay. La federazione argentina, secondo la stampa, avrebbe già avviato i contatti per un rinnovo con adeguamento.
Da una parte l’Inghilterra: la seconda rosa più ricca del torneo che vuole interrompere un digiuno iridato che dura dal 1966. Dall’altra l’Argentina, trascinata da un Lionel Messi alle battute finali della carriera che insieme ai compagni punta a difendere il titolo di Campione del Mondo conquistato quattro anni fa.







































