Solomon si presenta: “Sono qua per giocare a calcio, non per parlare di politica. Una grande sfida per me. Riusciremo a salvarci” | OneFootball

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·15 January 2026

Solomon si presenta: “Sono qua per giocare a calcio, non per parlare di politica. Una grande sfida per me. Riusciremo a salvarci”

Article image:Solomon si presenta: “Sono qua per giocare a calcio, non per parlare di politica. Una grande sfida per me. Riusciremo a salvarci”

Giornata di presentazioni ufficiali in casa Fiorentina. Alle ore 11.30, nel Wind3 Media Center del Viola Park, saranno infatti presentati alla stampa i nuovi acquisti Manor Solomon, esterno offensivo arrivato in prestito dal Tottenham, e Marco Bresciani, centrocampista preso in prestito dall’Atalanta. Entrambi hanno già esordito agli ordini di mister Vanoli.

Di seguito le parole dell’ala israeliana, arrivata in prestito con diritto di riscatto fissato a 10 milioni dal Tottenham( dopo aver chiuso l’esperienza al Villareal).


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Solomon Fiorentina conferenza stampa di presentazione (fonte foto ACF)- FiorentiaUno.com

La conferenza di presentazione di Solomon

Inizia la conferenza stampa, coi due calciatori viola introdotti dal ds viola Roberto Goretti:

“Sono molto felice di essere qui con questi due nuovi calciatori: Brescianini e Solomon. Li ringrazio per l’entusiasmo con cui hanno accettato questa nuova sfida. Sappiamo che potremo contare su di loro, sulla loro mentalità, sul loro entusiasmo e sul loro coraggio. Benvenuti nel mondo viola e in bocca al lupo”.

Inizia a parlare l’ex Tottenham:

“I fischi dell’Olimpico? Quando sono entrato con la Lazio non ho avuto il benvenuto più caloroso, ma ho già vissuto questa situazione anche in Spagna. So che sono cose che succedono, ma io sono qui per giocare a calcio e non per parlare di politica. Accetto se i tifosi avversari mi fischieranno, ma io sono qua per giocare a calcio.” “In Spagna non è successo nulla. Io sono israeliano, ebreo e amo il mio Paese. Vorrei lasciare la politica da parte. Quello che è successo in Spagna rimane lì, ma la mia scelta di venire qui non è dettata da decisioni politiche o altro”. “Sono qui solo da due settimane e non posso dire molto sulla Serie A. È chiaramente diversa, i ritmi della Premier sono più alti, mentre la Serie A è più tattica. Spero di essere adatto a questo tipo di gioco.” “Non potevo credere che la Fiorentina fosse ultima. Dopo aver parlato col ds e con la dirigenza, ho capito che questa è una grande sfida per me. La Fiorentina è una società storica, nei prossimi mesi affronteremo una grande missione. Sono convinto che riusciremo a restare in Serie A. Ho giocato di più sulla sinistra, perché mi sento più a mio agio lì, ma posso giocare anche a destra, il mio lavoro è fare assist e gol, creando occasioni per gli attaccanti. Io sono qui per questo”. “Sono certo che col nuovo mister e con i nuovi giocatori faremo cose buone e riusciremo tranquillamente a rimanere in A. C’è un bellissimo centro sportivo e ci sono tante ottime persone che lavorano per noi. Possiamo salvarci e costruire un progetto futuro”. Sulla partita contro l’Italia in Nazionale: “Penso ancora tantissimo a quella partita, avremmo potuto vincere. Penso che gli azzurri possano qualificarsi al Mondiale, hanno tutto per riuscirci perché sono una grande squadra”.

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