Calcionews24
·20 July 2026
Spagna campione del mondo, De La Fuente esalta i suoi: «Sono un esempio per tutta la nazione»

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La Spagna si gode il trionfo mondiale dopo la vittoria in finale contro l’Argentina. Nel post partita, il commissario tecnico Luis De La Fuente ha analizzato con lucidità il successo della Roja, sottolineando il valore storico del percorso compiuto dai suoi giocatori nel Mondiale 2026.
Il tecnico spagnolo ha parlato con orgoglio di un gruppo compatto, cresciuto attorno a un’identità precisa e capace di confermarsi ai massimi livelli. Una generazione che, secondo De La Fuente, rappresenta un modello non soltanto per il calcio, ma per tutto lo sport spagnolo.
ORGOLIO – «Sono un esempio per lo sport spagnolo, per i giovani e per tutta la Spagna. Insieme siamo più forti e non lo dimenticheremo».
Il ct ha poi espresso tutta la propria emozione per aver guidato una squadra capace di vincere tutto, restando fedele alla propria filosofia di gioco e al proprio spirito collettivo.
GENERAZIONE – «Provo un orgoglio immenso per questa generazione di calciatori cresciuti seguendo questa filosofia: restare fedeli all’idea, affinarla e dare l’esempio di unità e spirito familiare. Sono uomini esemplari e grandi giocatori dal talento eccezionale… Sono orgoglioso. Sono profondamente commosso. Se mi guardo indietro e penso a loro… abbiamo vinto tutto, assolutamente tutto».
VALORI – «Questi giocatori sono un esempio per lo sport spagnolo, per i giovani e per tutta la Spagna. Insieme siamo più forti e non lo dimenticheremo».
De La Fuente ha raccontato anche il messaggio trasmesso alla squadra prima della finale, spiegando come la Spagna fosse consapevole di avere davanti una grande occasione per entrare nella storia.
TRIONFO – «Ho detto loro: ‘Signori, abbiamo un appuntamento con la storia e dobbiamo essere i primi ad arrivarci’. Dopo la partita, alcuni giocatori mi hanno chiesto cosa restasse da vincere. Ho risposto ‘La partita di settembre’. Abbiamo ancora molto da vincere».
Parole che confermano l’ambizione del ct: il Mondiale è un punto altissimo, ma non viene considerato un traguardo finale. La Spagna vuole continuare a vincere e consolidare un ciclo già straordinario.
Il tecnico ha poi commentato la partita contro l’Argentina, sottolineando come la Roja avrebbe potuto chiudere il match prima. De La Fuente ha riconosciuto il peso delle parate di Dibu Martinez, decisive nel tenere viva l’Albiceleste fino alla fine.
FINALE – «Credo che la gara si sarebbe potuta decidere molto prima; le parate di Dibu ci hanno impedito di vincere o di passare in vantaggio prima. Ma è una Finale mondiale e bisogna soffrire, anche contro dieci uomini; noi eravamo pronti a tutto».
Non è mancato un passaggio su Lionel Scaloni, ct dell’Argentina. De La Fuente ha raccontato l’abbraccio con il collega e ha espresso grande rispetto per il lavoro svolto alla guida della Selección.
SCALONI – «Ci siamo abbracciati e l’ho ringraziato. Ho imparato tantissimo da lui e dalle conversazioni che abbiamo avuto. Gli ho detto che è giovane; ha davanti a sé un lungo cammino con la nazionale argentina. Oggi meritavamo di batterli, ma il lavoro che sta svolgendo è straordinario. Comprendo il suo stato d’animo attuale e capisco le sue lacrime».
Infine, spazio ai singoli protagonisti del trionfo mondiale. De La Fuente ha parlato di Rodri, Ferran Torres e Lamine Yamal, evidenziando talento, sacrificio e mentalità del gruppo.
PROTAGONISTI – «Rodri potrebbe vincere il Pallone d’Oro, ma lo stesso vale per altri giocatori che abbiamo in squadra. Ferran? La vita premia chi lavora sodo. Merita quello che gli è successo. Yamal Ha fatto un enorme sacrificio per la squadra, il che dimostra i valori che questo gruppo incarna».
La Spagna chiude così il Mondiale 2026 da campione, con un’identità forte e una generazione destinata a restare nella storia. Per De La Fuente, però, il percorso non è finito: il prossimo obiettivo è già la partita di settembre.







































