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·2 January 2026
💥 Spalletti: “Conte? Ha ragione, qui siamo avanti a livello strutturale. Sul lato tecnico niente da invidiare a nessuno”

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Spalletti, tecnico della Juventus, ha parlato in conferenza stampa in vista della gara contro il Lecce. Queste le sue parole, riportate da TMW:
Come ha lavorato la squadra in questi giorni? “I calciatori hanno lavorato bene nonostante il disturbo di queste festività. Abbiamo parlato anche del nuovo anno e ho chiesto di sviluppare bene questi allenamenti. Ogni giorni c’è in gioco un piccolo premio e noi dobbiamo portarlo a casa. Mi aspetto che possano dare continuità e che possano mettere ancora qualcosa di nuovo. Loro sono i professionisti che devono andare a scoprire qualcosa di nuovo. La partita non è facile, perchè io conosco molto bene Di Francesco e abbiamo lavorato insieme alla Roma. Lui è un tecnico molto moderno e ha fatto sempre un calcio molto propositivo. Sarà una partita aperta perchè ti vengono a pressare e loro hanno fatto delle buonissime partite e ci sarà bisogno di tutta la nostra forza”.
Come si preparano così tanti partite? “Non è facile prepararle con queste tempistiche, ma io ho la fortuna di aver trovato uno staff alla Juventus di persone che sanno lavorare. Mi hanno dato la possibilità di portare 4 collaboratori di primissima qualità. Attraverso la collaborazione si riesce a poter lavorare su più fronti e poter preparare le partite. Con le difficoltà dei tempi ravvicinati qualche muscolo andrà in sofferenza, c’è da stare attenti perchè c’è bisogno di tutti, di cambiare qualcosa e cercheremo di farlo. Quelli che sono subentrati fin qui hanno fatto vedere che la panchina non è solo un luogo d’attesa, m sono entrati nella maniera corretta e spesso hanno ribaltato la partita. Quelli fuori fanno parte di un piano prestabilito prima della partita e a volte il giocatore forte si sceglie di farlo giocare più tardi”.
Come ha visto Elimoghale? Ha mai pensato di convocarlo? “È uno che ha delle caratteristiche che lascia intravedere che nel futuro può avere un’evoluzione importante. Però poi bisogna aiutarlo a crescere nella maniera giusta, bisogna dargli la possibilità di fare delle conoscenze con dei tempi corretti. Ha questa frequenza, ha questa leggerezza nell’andare a puntare l’uomo. Ha bisogno di strutturarsi da un punto di vista fisico e l’ho fatto venire qualche volta ad allenarsi con noi, perché portiamo gente di continuo e dentro c’è anche lui. Per quanto riguarda le convocazioni, dipende da questi ragazzi cosa ci fanno vedere quando vengono ad allenarsi a questo livello di calcio, è nel confronto che poi si ha l’idea o si ha la possibilità di essere convocato oppure no”.
È contento di questi primi mesi alla Juve? “Io sono soddisfatto perchè ho sempre visto i calciatori andare a cercare cose nuove. I protagonisti sono loro e in questo calcio moderno loro devono andare a trovare la posizione per non sentirsi ingabbiati e devono trovare le cose veloce in mezzo al campo. Sono contento della loro voglia di andare a scoprire cose nuove. Questa curiosità mi rende soddisfatto, perchè abbiamo dei margine per migliorare e fare qualcosa di più, anzi se non riuscissimo a farlo dobbiamo essere consapevoli di aver sprecato delle potenzialità. Spero che il 2026 sia un anno che possa dare soddisfazione ai nostri tifosi. Noi abbiamo l’urgenza di dare soddisfazioni ai tifosi. Noi dobbiamo impegnarci e cercare di fare il meglio possibile, perchè la nostra tifoseria è una della più numerose al mondo e meritano rispetto e attenzioni”.
Cosa chiede a Openda e David? “Siccome noi vogliamo andare a prendere la palla, perciò il nostro attaccante deve andare a pressare il portiere e gli chiediamo di correre tanto. Domani giocheranno entrambi, uno partirà dall’inizio e un altro subentrerà. Insieme? Difficile, ma per un pezzetto di partita potrebbe essere possibile. Li vedo migliorati entrambi, ma mi aspetto cose ancora migliori”.
Sul mercato? “Io sono venuto qua con dei patti. Non mi aspetto niente e sono molto contento dei giocatori a disposizione. Oggi voglio dare il benvenuto a Marco Ottolini, perchè tutti lo conoscono e tutti lo considerano una persona perbene e un professionista top. La Juventus è andata a riprenderselo e del mercato si occuperà tutto lui. Sarà un mercato legato a quello che capiterà e che andrà a completare la rosa, perciò non vado a scatenarlo io. Io sono contento dei giocatori che ho e se capiterà qualcosa a Marco vedremo, ma non ho bisogno di niente”.
Come sta Conceicao? “Conceicao è recuperato e potrebbe essere titolare. Abbiamo fuori Rugani e Gatti, Milik ha avuto un problemino che dobbiamo valutare domani e potrebbe non essere tra i convocati. Anche Cabal viene in panchina, domani mattina facciamo un po’ di allenamento, lui lo farà più sostanzioso e viene in panchina”.
Avete parlato del suo rinnovo? “Io se avevo bisogno di altro o con un contratto di anni lo avrei chiesto quando ho parlato con Comolli. Io sto bene sotto tutti gli aspetti. Qui ho trovato persone estremamente professioniste e rispettose per i ruoli e per quello che dobbiamo fare. Ora abbiamo anche gli stessi obiettivi e vogliamo lavorare per andare in Champions. A giugno faremo le migliori valutazioni in base al lavoro che abbiamo fatto e per il bene della Juventus. A me non manca nulla”.
Che rischi ci sono per la partita di domani? “I rischi non sono quelli che non riusciamo a fare noi, ma quello che non ci fanno fare gli altri. Noi vorremmo essere sempre bellissimi bravi ed efficienti. Qua c’è un pizzico di presunzione da parte vostra perchè noi proviamo a fare sempre il massimo. L’ultima partita il Como ha battuto il Lecce con un risultato rotondo ma se vai a vedere la partita non c’è tutta questa differenza. Noi proveremo a fare la partita dal primo minuto però dobbiamo vedere anche gli avversari e a volte saremmo costretti ad inseguirli. Il rischio è sempre quello di non farcela ma di mettercela sempre tutto. Noi vogliamo essere belli ma sempre vincenti”.
Sulle parole di Conte? “Conte ha ragione: da un punto di vista tecnico io non ho nulla da invidiare alla sua squadra. Da un punto di vista strutturale ha di nuovo ragione. Quando sono arrivato alla Juve ho trovato la barriera per battere le punizioni che si muove, mentre al Napoli era ferma e siamo avanti anche dal punto di vista strutturale”.









































