Cagliarinews24
·6 May 2026
Srna non dimentica: «Cagliari nel cuore, calcio italiano in difficoltà ma con grandi allenatori»

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Darijo Srna, attuale direttore sportivo dello Shakhtar Donetsk ed ex giocatore del Cagliari nella stagione 2018-2019, ha rilasciato una lunga intervista al Corriere dello Sport, in cui ha ripercorso i suoi ricordi rossoblù e commentato l’attuale situazione del calcio italiano.
Le sue parole hanno messo in luce il forte legame con il club sardo, la sua opinione sui giocatori e sugli allenatori italiani, nonché le difficoltà che il calcio della Serie A sta vivendo negli ultimi anni.
L’IMPASTO CON L’ITALIANO E IL RAPPORTO CON BARELLA – «Da ragazzino sapevo qualche parola di italiano, poi l’anno trascorso a Cagliari mi ha permesso di impararlo bene. Sento ancora qualcuno di quel periodo. Barella è uno dei migliori giocatori italiani, tra i più forti, e si capiva già allora. Era bravo, aveva dei margini enormi».
IL RAPPORTO CON PISACANE E L’AFFETTO PER IL CAGLIARI – «Pisacane era un fratello per me, lo è ancora. Tifo tanto per lui e per il Cagliari. C’è affetto sincero da parte mia».
Inoltre. l’ex giocatore rossoblù si è soffermato a parlare della Serie A e della crisi che sta attraversando il calcio italiano
CRITICHE E RACCOMANDAZIONI – «Io adoro il vostro calcio, ma se uno come Modric, a quarant’anni, è tra i giocatori più forti del campionato forse c’è un problema. E infatti siete a tre Mondiali saltati. Penso manchino stadi all’altezza e un po’ di soldi, come prima cosa».
GIOCO E ALLENATORI ITALIANI – «Guardate l’ottimo lavoro di De Rossi, ha cambiato musica al Genoa. Poi Pisacane a Cagliari ha sempre fatto bene contro le big. Ora parlo anche di quelli più esperti: io sono innamorato di Spalletti, tra i top al mondo. Lo adoro da quando io ero un calciatore e lui allenatore che avevo contro. E come non citare Conte, Allegri, Sarri… Ne avete tanti, il problema sono i calciatori, ne mancano un po’».
GIOVANI TALENTI ITALIANI – «Mi piacciono Barella, sempre determinante, e Pio Esposito».
Nonostante le critiche, Srna mantiene un profondo rispetto per la qualità degli allenatori italiani e per alcuni dei giovani talenti che si stanno facendo strada, auspicando però una riforma del sistema per migliorare il campionato e ridare alla Serie A il lustro che ha perso negli ultimi anni.







































