Calcio e Finanza
·15 January 2026
Svolta eredità Del Vecchio: mediazione legale tra Leonardo Maria e gli altri soci

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Gli otto eredi di Leonardo Del Vecchio, ciascuno titolare del 12,5% della holding Delfin, stanno cercando una soluzione condivisa per sbloccare la successione, rimasta irrisolta a tre anni dalla morte del fondatore di EssilorLuxottica.
In questa direzione – come riportato da Il Corriere della Sera – si inserisce l’avvio della procedura di mediazione tra i legali di Leonardo Maria Del Vecchio, quarto figlio dell’imprenditore e quelli della madre Nicoletta Zampillo, di Rocco Basilico — figlio della vedova di Del Vecchio e di Paolo Basilico — oltre che degli altri soci di Delfin.
L’obiettivo è individuare un’intesa, in particolare con Nicoletta Zampillo, che consenta di superare l’attuale stallo ed evitare l’apertura di un contenzioso davanti al Tribunale di Milano. La vicenda ha origine a metà novembre, durante un’assemblea di Delfin, quando Rocco Basilico aveva chiesto l’autorizzazione a trasferire parte della propria partecipazione nella holding lussemburghese a un’altra società a lui riconducibile. In quella sede Leonardo Maria Del Vecchio aveva sollevato alcune obiezioni, riportando al centro del dibattito le modalità di attribuzione delle quote stabilite nel testamento del padre.
Nel documento testamentario, aperto nel giugno 2022, Leonardo Del Vecchio aveva assegnato a Basilico la nuda proprietà della partecipazione e alla moglie Nicoletta Zampillo il diritto di usufrutto. Pochi giorni dopo, però, la signora Zampillo aveva rinunciato all’usufrutto a lei destinato. A seguito di questa rinuncia, Delfin aveva ritenuto che Basilico fosse divenuto pieno proprietario delle quote.
Una conclusione che viene contestata da Leonardo Maria Del Vecchio e dai suoi legali, secondo i quali la rinuncia avrebbe riguardato il legato di usufrutto e non il diritto di usufrutto in sé. È proprio su questa distinzione giuridica che si innesta il confronto in corso, che coinvolge direttamente la vedova del fondatore e il figlio Leonardo Maria. Rocco Basilico, invece, resta in una posizione più defilata, in quanto beneficiario della quota sulla base delle disposizioni testamentarie.
La mediazione avviata rappresenta un passaggio obbligatorio previsto dalla legge, ma anche un’occasione per cercare una soluzione condivisa. Un accordo potrebbe infatti consentire non solo di risolvere il nodo specifico sulle quote, ma anche di avviare finalmente la chiusura dell’intera successione, come auspicato dallo stesso Leonardo Maria Del Vecchio nel corso dell’assemblea di novembre.
In caso di esito negativo, i legali procederanno con il deposito dell’atto di citazione presso il Tribunale di Milano. L’azione giudiziaria vedrebbe come convenuti Nicoletta Zampillo, Rocco Basilico e, «per completezza del contraddittorio», anche gli altri cinque fratelli di Leonardo Maria Del Vecchio: Luca, Clemente, Paola, Claudio e Marisa. Nel ricorso, Leonardo Maria intende anche ripercorrere i tentativi già compiuti per superare l’impasse, incluso quello di «composizione bonaria» avviato lo scorso ottobre, che non ha però portato a una riorganizzazione condivisa dell’assetto patrimoniale.









































