Tether Juventus, Ardoino: «Non siamo stati accolti con un gran sorriso. Il nostro obiettivo è uno solo» | OneFootball

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·1 February 2026

Tether Juventus, Ardoino: «Non siamo stati accolti con un gran sorriso. Il nostro obiettivo è uno solo»

Article image:Tether Juventus, Ardoino: «Non siamo stati accolti con un gran sorriso. Il nostro obiettivo è uno solo»

Tether Juventus, il Ceo Ardoino in un’intervista fa il punto sui bianconeri confermando la propria disponibilità ad acquistare la maggioranza del club

l legame tra il mondo delle criptovalute e il calcio d’élite continua a far discutere, specialmente dopo le recenti dichiarazioni che hanno accostato il colosso dello stablecoin alla società bianconera. Il rapporto tra Tether e la Juventus è tornato sotto i riflettori grazie alle parole di Paolo Ardoino, CEO dell’azienda, il quale ha svelato dettagli inediti sul tentativo di scalata al club torinese durante un’intervista al programma «Black Box».

Ardoino non ha usato giri di parole per descrivere l’approccio avuto con la proprietà della famiglia Agnelli-Elkann. Nonostante la potenza di fuoco finanziaria, l’accoglienza non è stata quella sperata. «Nell’azionariato della Juventus, siamo entrati col cappello in mano ma non siamo stati ricevuti con un sorrisone, sicuramente. Noi vorremmo aiutare una squadra che ha una potenzialità incredibile», ha dichiarato il manager, confermando che Tether ha offerto a Exor di rilevare la maggioranza del club bianconero, ricevendo però un secco rifiuto.


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Secondo Ardoino, il limite principale risiede in una mentalità gestionale ancora ancorata a vecchi schemi: «Sfortunatamente, il mondo del calcio in Italia è ancora legato agli Anni ’90. Le società vengono utilizzate come strumento politico più che come società vere e proprie».

L’obiettivo di un eventuale binomio Tether Juventus non sarebbe solo finanziario, ma tecnologico. L’idea è quella di applicare al mondo dello sport lo stesso modello di efficienza utilizzato con il dollaro digitale. Ardoino punta infatti a «disintermediare»» la relazione tra il club e i suoi 200 milioni di follower mondiali. «Abbiamo l’expertise da portare, però in questo momento…», ha concluso lasciando la porta socchiusa, convinto che le tecnologie digitali possano creare un valore immenso per gli azionisti, superando il retaggio del passato che frena la Serie A.

Mentre il dossier Juventus resta in una fase di stallo, l’azienda festeggia risultati economici senza precedenti. Il 2025 si è chiuso con un profitto che si aggira intorno ai 10 miliardi di dollari, con una capitalizzazione dello stablecoin che supera i 186 miliardi. Questi numeri spiegano come Tether abbia la forza per guardare a investimenti massicci: «Abbiamo un portafoglio di investimenti in questo momento di 23 miliardi di dollari», spaziando dall’oro ai Bitcoin fino all’intelligenza artificiale.

Nonostante la solidità, Ardoino esclude categoricamente una quotazione in borsa, preferendo mantenere la libertà d’azione necessaria per la sua missione globale nei mercati emergenti, senza dover «compiacere degli analisti finanziari ogni tre mesi».

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