Sampnews24
·5 June 2026
Tey tratta con le banche: clausola “change of control” al centro del futuro della Samp

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·5 June 2026

La Sampdoria torna al centro delle cronache finanziarie: Joseph Tey ha riaperto i contatti con alcune banche creditrici del club in seguito alla variazione del capitale sociale, segnala l’edizione odierna de Il Secolo XIX.
La modifica nella proprietà ha infatti attivato la clausola di “change of control”, prevista dagli accordi precedenti, che consente agli istituti di richiedere il rientro immediato dei crediti in caso di mancato gradimento del nuovo assetto societario. Il nodo riguarda circa 25 milioni di euro, per lo più verso Sace, gruppo controllato dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, con però la possibilità di uno sconto di altri 25 milioni, secondo quanto previsto dal vecchio cda guidato da Panconi, Romei, Bosco e Lanna.
Per evitare di dover versare subito l’intera somma, Tey ha chiesto alle banche un “waiver”, ovvero una deroga alla clausola, in modo da mantenere la rateizzazione decennale già prevista dagli accordi precedenti. In pratica, il singaporiano punta a far proseguire i contratti senza interruzioni, sostenendo che la catena di comando non è cambiata.
Le banche, pur aperte alla trattativa, hanno suggerito di mantenere una componente italiana nel cda, come misura di tutela legale e per garantire continuità nella governance.
Nonostante i suggerimenti, Tey sembra deciso a guidare la Sampdoria secondo il principio “chi mette i soldi, comanda”. L’intento è quello di rafforzare la presenza di dirigenti stranieri nel board e consolidare la propria posizione come presidente. La scelta riflette la filosofia dell’imprenditore singaporiano, che punta a imprimere la propria linea strategica senza vincoli esterni, sfidando indirettamente le regole e le prassi italiane in materia di governance societaria.
La vicenda evidenzia l’equilibrio delicato tra investitori, banche e norme italiane. La clausola “change of control” resta un elemento centrale, mentre il waiver potrebbe permettere a Tey di gestire il club in continuità con le strategie già delineate, evitando il rientro immediato dei crediti.
In parallelo, la gestione della presenza italiana nel cda potrebbe diventare un punto di mediazione tra esigenze legali e la volontà del presidente di esercitare il pieno controllo della Sampdoria, con possibili sviluppi nei prossimi mesi a seconda delle trattative con gli istituti creditizi.
L’attenzione rimane alta, e ogni passo di Tey sarà monitorato dai creditori e dagli osservatori del calcio italiano, con la prospettiva di un board fortemente internazionale, ma sempre sotto la lente della compliance e della sostenibilità finanziaria.







































