Thiago Motta ct della Nazionale? No, grazie! Basta esperimenti, servono concretezza e risultati immediati | OneFootball

Thiago Motta ct della Nazionale? No, grazie! Basta esperimenti, servono concretezza e risultati immediati | OneFootball

In partnership with

Yahoo sports
Icon: Calcionews24

Calcionews24

·27 July 2026

Thiago Motta ct della Nazionale? No, grazie! Basta esperimenti, servono concretezza e risultati immediati

Article image:Thiago Motta ct della Nazionale? No, grazie! Basta esperimenti, servono concretezza e risultati immediati

Thiago Motta commissario tecnico della Nazionale italiano? No, grazie: l’Italia non può permettersi altri esperimenti

Thiago Motta commissario tecnico della Nazionale? No, grazie. L’idea può sembrare affascinante per chi cerca un profilo giovane, moderno, capace di portare idee nuove. Ma quando si parla di guidare una Nazionale, soprattutto una che deve ricostruire dalle fondamenta come l’Italia, servono criteri diversi: esperienza, malizia calcistica, capacità di gestione e un bagaglio tecnico consolidato. Tutte qualità che Motta, oggi, non possiede ancora in misura sufficiente.


OneFootball Videos


Il suo percorso recente lo dimostra. Dopo l’esperienza positiva al Bologna, la parentesi alla Juventus è stata un passo indietro: un progetto che doveva essere innovativo, “fresco”, basato su concetti di gioco moderni, non ha mai realmente preso forma. La Juventus non ha fatto il salto di qualità che ci si aspettava, né sul piano del gioco né su quello dei risultati. E soprattutto, dopo quella stagione, Motta non ha più allenato: un dettaglio che pesa moltissimo quando si valuta un possibile commissario tecnico.

Guidare una Nazionale non significa solo scegliere i giocatori migliori: significa saper gestire pressioni enormi, equilibri delicati, momenti di crisi, e farlo con una conoscenza profonda del calcio internazionale. Motta è un allenatore promettente, e in futuro potrà certamente diventare un profilo da considerare. Ma oggi, semplicemente, non è pronto.

E allora chi? La risposta, per molti, è fin troppo chiara: Antonio Conte. Un tecnico che ha già dimostrato di saper ricostruire, ovunque sia andato. Ha vinto con la Juventus, ha vinto in Premier League, ha riportato l’Inter a competere ad altissimi livelli e ha vinto con il Napoli. E soprattutto, ha già guidato la Nazionale, lasciando un’impronta forte, fatta di disciplina, identità e spirito di sacrificio.

Conte oggi è libero. L’Italia ha bisogno di un condottiero, non di un esperimento. La scelta, a conti fatti, sembra già scritta.

View publisher imprint