Juventusnews24
·14 May 2026
Thuram resta in bilico per Juve Fiorentina: Spalletti spera ma intanto studia questo piano B

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La Juventus si approccia al rush finale della stagione con il morale alto, ma sotto la stretta sorveglianza di Luciano Spalletti. Il tecnico toscano non è disposto a tollerare cali di tensione proprio ora che la squadra ha conquistato il terzo posto e mancano solo due “curve” al traguardo: le sfide ad alta rivalità contro Fiorentina e Torino.
L’unico vero rebus tattico verso la gara con i viola riguarda le condizioni di Khéphren Thuram. Il centrocampista francese, frenato da affaticamenti muscolari che si trascina da aprile, ha continuato a lavorare a parte anche nelle ultime sedute. La sua assenza a Lecce ha portato alla promozione di Teun Koopmeiners, che ha mostrato un buon approccio ma una gestione del pallone ancora lontana dai canoni richiesti da Spalletti. Il recupero dell’ex Nizza è dunque fondamentale, non solo per le gerarchie bianconere ma anche per le ambizioni del giocatore, che spera in una convocazione di Deschamps per i prossimi Mondiali in Nord America. Spalletti spera di poterlo coinvolgere nella scelta della formazione iniziale, dopo averlo già fatto rifiatare in Salento. Tra oggi e domani la Juve capirà quale sia il livello di autonomia di Thuram, che spera in tutti i modi di poter dare una mano ai compagni in una fase molto delicata della stagione.
Qualora Thuram non dovesse farcela, Spalletti sta studiando soluzioni alternative. La più accreditata vede Weston McKennie dirottato in mezzo al campo accanto a Manuel Locatelli. Questo spostamento aprirebbe le porte della titolarità sulla fascia destra a Emil Holm, lo svedese che ha già dimostrato di saper incidere nei momenti chiave, come testimoniato dalla preziosa firma nella vittoria di Bergamo. Diversamente si andrà con la conferma di Koopmeiners. Nonostante gli infortuni di lunga data di Cabal e Milik, la rosa resta ampia e competitiva. Spalletti sta mantenendo altissima l’intensità degli allenamenti, alternando sfide continue con il pallone a sessioni tattiche, con l’obiettivo di trasformare la crescente tensione pre-partita in energia positiva. L’imperativo è chiaro: evitare sbandate e blindare la qualificazione in Champions League per coronare una rincorsa durata un’intera stagione.
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