Calcionews24
·12 May 2026
Torino, Marchegiani vota la continuità: «D’Aversa merita la conferma. E per la porta dico Falcone»

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Luca Marchegiani ha giocato nell’ultimo Torino che ha alzato un trofeo, la Coppa Italia del 1993. Portiere di caratura internazionale, da anni voce tecnica di Sky, su Tuttosport analizza la situazione in casa granata.
D’AVERSA MERITA LA CONFERMA «Sì. Da quello che ho visto, mi sembra che la squadra abbia fiducia nell’allenatore. I risultati non sono stati sempre eccezionali, ma quando era il momento di farli, il Toro li ha fatti. Per il modo in cui la squadra ha interpretato le partite, mi sembra che D’Aversa sia entrato nella testa dei giocatori. Se fossi un dirigente guarderei anche questo aspetto».
DI COSA HA BISOGNO IL TORO «L’intelaiatura della squadra è buona, servirebbe forse qualche cambio di livello in più. Secondo me il Toro avrebbe bisogno di continuità, di insistere con i giocatori che ha. Poi se ci fossero occasioni di mercato… Petrachi tra l’altro è bravo come ds, i giocatori buoni li sa prendere».
PALEARI «Paleari lo conosco da tanto, da quando era al Cittadella. È un ragazzo che ammiro, che ha saputo migliorarsi in questi anni. È stato bravo a rendersi adeguato alle varie situazioni che ha dovuto affrontare nella sua carriera, questo gli ha permesso di farsi trovare pronto quando è stato chiamato in causa. Si è dimostrato affidabile anche durante la settimana tanto da essere confermato pure dopo il cambio di allenatore».
FALCONE «Falcone è un portiere che merita uno step di crescita. Ha avuto un percorso simile a quello di Paleari, ha giocato in C, poi è stato bravo a farsi trovare pronto. Oggi guardandolo vedo un portiere di 31 anni che migliora anno dopo anno: questo è sinonimo di serietà, ma anche di talento. Meriterebbe di giocare in un club come il Toro. E sono sicuro al 100% che al Toro farebbe bene».
COME RECUPERARE IL TIFO «Creando entusiasmo. E l’entusiasmo si può creare anche con le giuste scelte di mercato. Poi penso che serva un passo dell’uno verso l’altro, tra tifosi e società, è l’unico modo per risolvere questa situazione. Non è interesse della tifoseria staccarsi dalla squadra, io tra l’altro la conosco bene, è una delle tifoserie più calorose del mondo. Non è neanche interesse della proprietà non avere l’apporto dei tifosi allo stadio. Sono momenti che prima o poi devono finire, alla lunga diventano difficili da gestire».
IL DERBY ALL’ULTIMA «Non credo che la stagione debba essere salvata da una partita, è vero che c’è stato un momento difficile, ma il livello della squadra è più o meno quello che dice la classifica attuale. Certo che sembra la sceneggiatura di un film: derby all’ultima giornata con il Toro che ha la possibilità di regalarsi una grande soddisfazione vincendo, considerato anche che il successo manca da tanto. E allo stesso tempo con una vittoria farebbe inevitabilmente uno sgambetto alla Juve per la corsa alla Champions».
I SUOI DERBY «Ne ho vinto solo uno giocando: nel ’91, 2-1 con gol di Policano e autogol di Fortunato. L’anno dopo vincemmo 2-0, ma non giocai io».
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