Udinese, Runjaic: “Il Genoa è una squadra calda, sfida tosta. Solet? É pronto a giocare” | OneFootball

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·19 March 2026

Udinese, Runjaic: “Il Genoa è una squadra calda, sfida tosta. Solet? É pronto a giocare”

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L’Udinese si prepara ad affrontare il Genoa venerdì 20 marzo alle ore 20:45. Kosta Runjaic ha parlato così in conferenza stampa.

Genoa e Udinese sono pronte a darsi battaglia nella sfida che apre la trentesima giornata di Serie A in programma venerdì 20 marzo alle ore 20:45. Ecco la conferenza stampa di Kosta Runjaic.


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Udinese, le parole di Runjaic

Domani la trasferta con il Genoa, c’è Bertola che non vede l’ora di rientrare: “Ci aspetterà una partita molto calda, il Genoa è in forma. Hanno raccolto molti punti in casa, sfruttano le partite casalinghe, vengono spinti dai tifosi e giocano in maniera intensa, giocando uomo su uomo. Sono riusciti a vincere anche contro la Roma in casa, è una squadra che nel corso di questa stagione è riuscita a raccogliere molti punti anche grazie all’arrivo di De Rossi. E’ una nuova sfida, da affrontare al meglio, non vedo l’ora di scendere in campo. Sono gare dove l’aspetto mentale è fondamentale. Dovremo saper lottare assieme e soffrire assieme, daremo tutto per tornare a casa con un buon risultato prima dell’ultima pausa per le nazionali. E’ ancora più importante approcciare bene la partita per poter fare una bella gara e vivere una buona pausa per le nazionali. Per quanto riguarda gli infortunati, Bertola sta lavorando bene per recuperare, ha svolto in parte due allenamenti con la squadra e sono molto contento di questo, sta recuperando più velocemente di quanto pensassimo, forse verrà con noi, ma anche se venisse con noi non vogliamo correre rischi, sarebbe poisitivo comunque se fosse con noi. Solet è pronto per giocare titolare, se nella rifinitura non ci sarà nulla di grave sarà della partita”. Ha detto che la Juventus ha più qualità di voi, ma non si vince solo con la qualità, contro altre squadre avete messo in campo quel qualcosa che contro la Juventus non c’è stato: “Si possono avere diverse opinioni nel mondo nel calcio, a me piace essere obiettivo analizzando le partite, senza lasciarmi trasportare da ciò che si pensa intorno a noi. L’emozione e l’energia sono fattori importanti nel calcio, mentalità e approccio saranno importanti. Andate a vedere i valori di mercato della rosa della Juventus, di un giocatre come Yildiz, è un chiaro indizio della qualità della Juventus, nel lungo termine la qualità porta a determinati risultati. Abbiamo visto anche in Champions come il Bodo Glimt in vantaggio di tre reti poi sia uscito. Non abbiamo mostrato forse il miglior lato di noi contro la Juventus, i motivi per cui abbiamo perso sono diversi, ma la Juventus ha meritato di vincere. Se ci paragoniamo al Genoa, in termini di risultati, siamo abbastanza simili, anche in termini di valori dei giocatori. Domani sarà una partita in cui la mentalità sarà un aspetto decisivo, il nostro obiettivo è fare punti contro tutte, dovremo giocare in maniera più offensiva e diretta”. In inverno, senza Zaniolo, ha proposto anche il 3-4-2-1 che ha dato qualche risultato, si può fare anche con Zaniolo? Avanzando Atta? “Con questo 3-4-2-1 o 3-4-3 abbiamo funzionato bene anche in fase di possesso, non è dipeso per forza dall’assenza di Zaniolo che adesso è tornato. Può giocare anche lui in quel modulo. Nelle ultime gare abbiamo scelto un modulo leggermente diverso ma non è che abbiamo fatto così male. Riflettiamo continuamente su come ottenere il meglio dalla rosa anche in base all’avversario, il 3-4-2-1 è una possibilità. Atta comunque è alla prima stagione a certi livelli professionistici, non bisogna alzare troppo le aspettative su di lui, ha accumulato molta esperienza, ha fatto due gol e cinque assist, è un buon bottino. L’incremento rispetto alla scorsa stagione è notevole e ha ancora margine di crescita e sviluppo, in un processo così ci sono anche punti più alti e più bassi, siamo soddisfatti di lui, si sta assumendo responsabilità nei confronti della squadra giocando anche in diversi ruoli come mezzala o trequartista. Poi quando si gioca senza palla che si sia mezzala o trequartista i principi sono gli stessi. Stiamo lavorando su diversi aspetti con Atta e domani avrà un’altra occasione per fornire una bella prestazione contro il Genoa”. Pensa di dare maggior minuti ai giovani arrivati tenendo conto di quella che è la filosofia dell’Udinese? “Conosco i principi dell’Udinese, se parliamo di ragazzi giovani comunque bisogna tenere a mente che ci sono differenze. Arizala è arrivato a gennaio dalla Colombia, altri sono arrivati da altri campionati in estate. Atta lo consideriamo esperto o giovane? E’ un ragazzo che comunque è migliorato tanto rispetto all’anno scorso. Zaniolo è anziano o giovane? Ovviamente a livello anagrafico non è più giovanissimo, però viene da due anni dove non è riuscito a trovare tanti minuti e ha registrato un notevole incremento in tutti i numeri. Mlacic è arrivato a gennaio, bisogna tenere in considerazione tante cose, in Germania è stato fatto un programma per aiutare i giovani a migliorare, non so se altrove esista, bisogna stare attenti ai passaggi da fare con un giovane per il suo sviluppo. Ridurre il tutto ai minuti giocati è semplicistico, l’obiettivo più importante rimangono sempre i risultati e la squadra, ci sono ancora nove giornate da giocare, gli ultimi metri vanno affrontati con la giusta concentrazione. Ogni giocatore avrà le proprie possibilità, Arizala a mio avviso ha già giocato molto, non da protocollo ma perché se lo è meritato, l’obiettivo è trarre il meglio da ogni partita e a livello statistico possiamo ancora arrivare a 50 punti. Vedremo se sarà troppo ambizioso o no, per gli ultimi anni dell’Udinese 50 punti sono un obiettivo ambizioso, bisogna coordinare tutti gli elementi nella giusta struttura, so bene di essere il principale responsabile di questo coordinamento. A volte forse non rispondo nel modo giusto quando mi si chiede nel futuro, ma perché penso al presente e penso al Genoa, del futuro se ne parla in separata sede, dobbiamo pensare a fornire una buona prestazione”.

Come sta vedendo l’apporto di Piotrowski? “Possiamo dire che Piotrowski non è un giocatore che solitamente l’Udinese va ad acquistare, è un ragazzo che porta intensità e che ha ancora margini di crescita. Si sta ancora ambientando del tutto, si sta abituando alla Serie A e può fare ancora di più in termini di numeri. Parliamo anche del suo percorso di crescita, abbiamo parlato di Atta, Arizala, Zaniolo, Miller, ma anche Piotrowski è un ragazzo che sta facendo un percorso, so che i miei ragazzi danno tutto quello che hanno, a volte i risultati non sono quelli sperati, pretendiamo molto dai nostri giocatori e anche giocatori non più così giovani hanno margini di crescita. Piotrowski è ragazzo intelligente, ci dà stabilità, ha carattere e può ancora migliorare”. E’ arrivata la notizia dell’infortunio di Zaccagni che potrebbe toccare indirettamente anche Zaniolo, ha visto uno Zaniolo diverso in settimana? “Non è cambiato nulla per noi. Quando si lavora con i giocatori delle nazionali bisogna tenere conto di tanti fattori, un ct non vede tutti i giorni i suoi giocatori. Zaniolo qui sta fornendo prestazioni solide, giocando buone partite, sta lavorando in maniera dura, se paragoniamo questo Zaniolo a quello del passato è un ragazzo che sta lavorando molto per migliorare. Questo è dimostrato anche da fatti e dati, non avesse portato in campo la giusta intensità ed energia non avrebbe giocato così tanto con noi. In alcuni stadi viene fischiato, me ne sono accorto anche io, ma penso sia un tipo di giocatore che molti stimano. Deve canalizzare in maniera giusta la sua energia, penso che possa diventare un giocatore interessante non solo per l’Udinese ma anche per altre squadre, sa bene che le prossime partite sono importanti per noi e per lui, vuole dare il suo contributo per raggiungere il nostro obiettivo che è raccogliere molti punti, attirando attenzioni non solo in ottica nazionale. Noi lo spingiamo ogni giorno, nel mondo del calcio non si possono mai sapere, le cose possono sempre cambiare da un giorno all’altro, incrocio le dita per lui in ottica anche convocazione in nazionale e speriamo che possa continuare ad attestarsi su buoni livelli”.

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