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¡26 July 2026
đď¸ Verona, Baroni: "Il ritiro di Folgaria mi lascia soddisfatto. Su Compagnon e Livramento..."

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tecnico del Verona, ha parlato dopo l'amichevole contro le Dolomiti Bellunesi e alla fine del ritiro a Folgaria. Queste le sue parole, riprese da hellas1903.it:
Quale bilancio traccia del ritiro di Folgaria? "Ieri ho ringraziato i ragazzi per la partecipazione, la dedizione e lâimpegno che hanno dimostrato. Ă un ritiro che mi lascia soddisfatto, perchĂŠ tutti si sono applicati. Stiamo cercando di introdurre unâidea di calcio diversa e anche difficile da sviluppare: vogliamo praticare un calcio di dominio, fatto di idee e di gioco. Come ho giĂ detto, questa squadra deve riuscire a segnare attraverso il gioco. Sono convinto che sia possibile valorizzarli al massimo, perchĂŠ per disputare un campionato importante abbiamo bisogno di segnare minimo 60 gol. La squadra sta lavorando in questa direzione. Anche oggi abbiamo creato tantissime occasioni. Peccato per i numerosi fuorigioco che ci sono stati segnalati, perchĂŠ forse avremmo potuto segnare qualche rete in piĂš. Al di lĂ di questo, le indicazioni sono state molto positive e sono fiducioso".
Questa mattina, dopo un bellissimo cross di Sarr, ha detto che quel pallone aveva "unâanima". A che punto è la squadra dal punto di vista dellâanima e della costruzione del gruppo? "Il gruppo dobbiamo costruirlo e non possiamo sbagliare sotto questo aspetto. Innanzitutto, perchĂŠ il nostro leader deve essere il gioco. Dobbiamo lavorare su questo concetto. Ă inutile andare alla ricerca di altro: ci servono unâidea di gioco e unâidentitĂ forte, allâinterno delle quali tutti possano riconoscersi. Chi sbaglia deve comprenderlo rapidamente, altrimenti resta fuori. Fino a questo momento, devo dire la veritĂ , ho trovato un gruppo disciplinato, che ha lavorato con grande partecipazione e dedizione. Da questo punto di vista sono contento. Dobbiamo avere anima anche per rispetto delle persone che sono venute a seguirci, degli abbonamenti sottoscritti e dellâentusiasmo dimostrato nonostante la retrocessione. Non sono sorpreso, perchĂŠ conosco questo ambiente, ma è comunque qualcosa di veramente bello. Dobbiamo ripagare tutto questo disputando partite con anima, energia e grande partecipazione".
Ha parlato della necessitĂ di segnare 60 gol e ha quindi indicato una direzione precisa alla squadra. Che sensazioni ha ricevuto da Sarr, impiegato in una posizione piĂš decentrata ma libero di entrare centralmente, e da un giovane come De Battisti? "Con me sfondi una porta aperta: per me nel calcio non esiste lâetĂ , esistono i giocatori forti. E i giocatori forti possono essere anche giovani. In questo gruppo ci sono ragazzi interessanti. Non voglio fare nomi in questo momento, perchĂŠ non sarebbe rispettoso nei confronti degli altri, ma dobbiamo lavorare e loro devono dimostrarsi disponibili. Per me chi va forte scende in campo e chi cresce gioca. Come ho giĂ detto, però, abbiamo bisogno anche di nuovi giocatori, perchĂŠ questo è un campionato difficile, nel quale si affrontano partite complicate. Ci saranno squadre con tanta corsa e molto impatto fisico. Serve quindi anche esperienza, perchĂŠ è proprio lâesperienza a permettere ai giovani di crescere. Solitamente un giovane cresce allâinterno di un ambiente favorevole e di una squadra che funziona. Ă difficile valorizzarlo quando la squadra non funziona o quando il contesto non è positivo. Insieme alla societĂ e al Direttore dobbiamo costruire questo tessuto". "Compagnon? Sono contento per il suo arrivo. Aspetto anche Livramento, che per noi è un acquisto", ha concluso l'allenatore.
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