Verso il derby, Chivu: "Cerchiamo la condizione migliore" | OneFootball

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·4 August 2026

Verso il derby, Chivu: "Cerchiamo la condizione migliore"

Article image:Verso il derby, Chivu: "Cerchiamo la condizione migliore"

PERTH - Il risveglio in Australia porta in dote la conferenza stampa e l'allenamento della vigilia di Milan-Inter, prima delle due amichevoli in programma durante il Summer Tour. Dopo il match di Hong Kong contro il Manchester City, per l'Inter ora il derby, prima dell'ultima sfida contro la Juventus in programma sabato.

Dall'Optus Stadium, stadio di Perth che ospiterà Milan-Inter mercoledì 5 agosto alle 19:00 ora australiana (le 13:00 in Italia), la conferenza stampa di Cristian Chivu.


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“Che tipo di indicazioni si aspetta dalla squadra in questa fase della preparazione, considerando che il gruppo arriva da un percorso tra Europa, Asia e ora Australia?” "Io voglio vedere crescita, dal punto di vista fisico e della condizione, non guardo il tipo di partita che dobbiamo affrontare. Mi accontento del fatto che qualche giocatore a questo punto della preparazione farà qualche minuto in più, sempre attenti a capire se abbiamo smaltito il fuso orario e quanti rischi possiamo correre". L'anno scorso avete vinto il campionato perdendo i due derby, firmerebbe di nuovo per lo stesso copione? "Questa è una domanda per i tifosi, io sono l'allenatore, mi devo preoccupare di trovare la condizione migliore per i miei giocatori in vista del debutto in campionato, quella di domani è un'amichevole e i trofei d'agosto non contano niente". Come gestirete il rientro di chi è ancora in vacanza dopo i Mondiali? Pensa di avere questi giocatori a disposizione per l'inizio della stagione? "Dubito che saranno pronti per la prima di campionato, vediamo quanto tempo servirà per rimetterli in campo, non vogliamo esporci a troppi rischi. Non è semplice". Ci sono delle cose che si aspetta dalla squadra per sottolineare un ulteriore step di crescita? "Io parlo di principi di gioco, di come approcciare partita e come gestirla, di come trovare modalità per essere competitivi ed essere dominanti, e per adattarci alla forza dei nostri avversari. Siamo un gruppo di ragazzi che hanno la predisposizione ai sacrifici e a imparare cose nuove, vogliamo essere competitivi e ambiziosi". Milan e Juventus partiranno con una spinta in più per riscattarsi dopo la passata stagione? "Tutte le squadre partono pensando di portare a buon fine una stagione competitiva, di fare qualcosa di diverso e migliorarsi, tutti vorranno vincere". Cosa ne pensa dell'idea, nata durante l'anno scorso, di esportare all'estero una partita del campionato italiano? "Sarebbe carino, ma non è semplice da organizzare, perché implica un viaggio dall'altra parte del mondo per due squadre che poi avrebbero un rientro lungo e altre partite a stretto giro da disputare. Una idea potrebbe essere quella di metterla all'inizio della stagione, un po' come fa il Tour de France che disputa le prime tappe in un altro paese, prima di tornare in Francia. Se fosse la prima giornata da giocare all'estero, ci sarebbe la possibilità di arrivare con anticipo, magari una settimana prima, giocare la prima partita e poi tornare a casa e ripartire dalla seconda di campionato. Non sarebbe comunque semplice, ma almeno sarebbe all'inizio della stagione. Sicuramente promuovere il calcio italiano è importante: tutti lo vogliamo, ma bisogna fare qualcosa. Questa potrebbe essere un'idea, per esportare il calcio italiano anche dall'altra parte del mondo". Quanto è speciale il derby? "E' una partita speciale per tutti, ma alla fine è una partita come le altre. Inter e Milan sono famose in tutto il mondo, sarà una bella partita da guardare sicuramente". Riuscirete a incontrare i tifosi qui a Perth? "Avremo un allenamento aperto prima del match con la Juventus, ci saranno occasioni per incontrare la squadra. Ovviamente noi rispettiamo tantissimo i nostri tifosi, abbiamo una schedule molto rigida, che io voglio far rispettare nella maniera più rigida possibile". Quanto si aspetta dai giovani aggregati? "So chi abbiamo a disposizione, spero che guardino il percorso di Federico, Pio, Aleksandar: dipende da loro, dall'intensità che mettono, dal livello che riescono a mettere nei match con i grandi, che è diverso da quello che trovano nei campionati giovanili".

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