Juventusnews24
·15 March 2026
Vlahovic, spunta un retroscena sulla mancata convocazione con l’Udinese: ha detto a Spalletti che… La rivelazione

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·15 March 2026

Niente colpi di testa, né rischi inutili. La gestione del rientro di Dusan Vlahovic segue una linea di estrema prudenza, dettata in primis da Luciano Spalletti. Il tecnico toscano era stato chiaro: inutile forzare i tempi per poi rischiare una ricaduta che comprometterebbe i mesi decisivi di aprile e maggio, fondamentali per blindare l’obiettivo Champions League.
Il serbo ha recepito il messaggio e, con grande maturità, venerdì ha scelto di non partecipare alla trasferta di Udine, comunicandolo direttamente al tecnico. Nonostante il fisico sia ormai integro, Dusan non si sentiva ancora sereno nell’immaginarsi in campo, nemmeno per uno spezzone. Per Spalletti, d’altronde, la panchina non è un proforma: chi viene convocato deve essere pronto a giocare. Da qui la decisione saggia di restare alla Continassa a lavorare, evitando lo stress di un viaggio e guadagnando una settimana di allenamenti specifici. A riportarlo è Tuttosport.
Il piano di recupero procede senza intoppi e il prossimo traguardo è già fissato: la sfida di sabato prossimo all’Allianz Stadium contro il Sassuolo. Sarà l’ultima gara prima della sosta per le nazionali, un periodo che consentirà a Vlahovic di ritrovare il 100% della condizione e mettere benzina nelle gambe.
Il suo ritorno è vitale per Spalletti, che a Udine ha dovuto fare di necessità virtù. Con un Jonathan David apparso spento e lontano dai fasti di gennaio, il tecnico è stato costretto a schierare Kenan Yildiz come falso nueve, ritrovando in panchina solo Arek Milik. DV9 rappresenta la soluzione strutturale ai problemi realizzativi del reparto, un terminale essenziale per lo sviluppo del gioco spallettiano.
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